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Evolution Srl, licenziataria McDonald’s a Torino e provincia, premiata dall’UNHCR per percorsi di integrazione
L’azienda ha inoltre fissato l’obiettivo di raggiungere una quota del 10% di collaboratori con status di rifugiato
TORINO – Evolution Srl, una delle società che gestiscono i ristoranti McDonald’s a Torino e provincia, è stata premiata nell’ambito dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration“, il programma promosso da Unhcr Italia, l’Agenzia Onu per i rifugiati, che riconosce l’impegno delle aziende nell’inserimento lavorativo di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
Nel corso del 2025 la società, in collaborazione con istituzioni e realtà del territorio, ha avviato dieci percorsi dedicati all’inclusione professionale: quattro si sono tradotti in assunzioni e sei in tirocini accompagnati da attività di formazione specifica, a partire dai corsi di lingua italiana.
“Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio”, commenta l’amministratore delegato di Evolution Srl e licenziatario McDonald’s a Torino e provincia, Giacomo Coluccio. “Il progetto nasce non solo per offrire un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire”.
L’azienda ha inoltre fissato l’obiettivo di raggiungere una quota del 10% di collaboratori con status di rifugiato all’interno del proprio organico, sviluppando un modello di inclusione strutturato. Il ristorante McDonald’s di Moncalieri rappresenta il punto pilota dell’iniziativa, con il traguardo di arrivare fino al 20% di lavoratori rifugiati impiegati nella struttura.
Secondo i dati diffusi da Unhcr nel rapporto finale dell’ottava edizione del programma, nel 2025 in Italia sono stati attivati 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono state 230, tre in più rispetto al 2024.
Dall’avvio del progetto nel 2017 le candidature ricevute da Unhcr sono quasi quadruplicate, passando da 67 a 258 aziende partecipanti, a conferma di una crescente attenzione del mondo imprenditoriale verso i temi dell’inclusione lavorativa e dell’integrazione sociale.
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