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Boom di richiesta di climatizzatori, Confartigianato Imprese Piemonte mette in guardia da installatori abusivi

«L’installazione deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio. Un tecnico competente e autorizzato svolgerà lavoro a norma di legge»

Marco Lovisolo

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PIEMONTE – Sos condizionatori. Con il caldo torrido di questi giorni, si registra un incremento della richiesta di climatizzatori che rinfrescano le abitazioni e i luoghi di lavoro. Confartigianato Imprese Piemonte ha però rilevato che, sfruttando una carenza di controlli, stanno parallelamente crescendo sia l’offerta di tecnici abusivi, privi di certificazione e formazione specifica, che si spacciano per elettricisti, sia la domanda da parte di ignari cittadini che cadono nella tentazione di affidare il proprio impianto a veri sconosciuti. A tutto questo si aggiungono anche le “vendite parallele” che invitano al “fai da te” nonostante la firma di liberatorie nelle quali ci si impegna a far installare ad un tecnico specializzato.

Confartigianato Imprese Piemonte ha stimato che addirittura circa un terzo del mercato dei climatizzatori sia in mano a installatori non certificati, che lavorano a dispetto delle norme di legge e dell’ambiente e che rischiano, e fanno rischiare, conseguenze legali e sanzioni amministrative. Per questo gli Impiantisti dell’Associazione di Categoria chiedono ai clienti che non si facciano trarre in inganno da tecnici senza patentino e partita IVA, che non offrono garanzie e certificazioni del lavoro svolto.

«Si rischia di incorrere in sanzioni pesanti per lavoro abusivo e danneggiamento ambientale» – ricorda Roberto Riccardo, presidente della Federazione impiantisti di Confartigianato Imprese Piemonte – «inoltre solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualità del prodotto installato. Il motivo è anche quello che i climatizzatori contengono F-Gas (gas fluorurati) come gli impianti di refrigerazione, si tratta di gas inquinanti responsabili dell’effetto serra per questo soggetti a una rigida sorveglianza e possono essere trattati solo da operatori specializzati in possesso di regolare certificazione».

«L’installazione di questi componenti» – insiste – «deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio. Un tecnico competente e autorizzato svolgerà sicuramente un lavoro certosino e a norma di legge, a tutela del proprio cliente e del pianeta».

«Non è plausibile» – conclude il presidente – «che con poche ore di corso in negozio o seguendo dei video tutorial sui canali web si abbia la presunzione di aver acquisito la competenza impiantistica e la cultura della sicurezza che le nostre aziende hanno maturato con anni di esperienza in cantiere e con la partecipazione ad una formazione continua».

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