SaluteTorino
Scleroderma Unit per la Reumatologia della Città della Salute e della Scienza di Torino
La gestione della malattia richiede un approccio altamente specialistico e integrato
TORINO – È stata inaugurata la Scleroderma Unit della Reumatologia delle Molinette, all’interno della Città della Salute e della Scienza di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerodermia. Si tratta di un nuovo percorso clinico-assistenziale dedicato alla diagnosi, al monitoraggio e alla presa in carico multidisciplinare dei pazienti affetti da sclerosi sistemica, malattia autoimmune rara e potenzialmente severa.
La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una patologia complessa caratterizzata da alterazioni del microcircolo, disregolazione del sistema immunitario e progressiva fibrosi dei tessuti. Oltre al noto interessamento cutaneo e al fenomeno di Raynaud, la malattia può coinvolgere diversi organi, tra cui polmoni, cuore, reni, apparato gastrointestinale, muscoli e articolazioni. Le complicanze cardiopolmonari, in particolare l’interstiziopatia polmonare e l’ipertensione arteriosa polmonare, rappresentano gli aspetti più rilevanti dal punto di vista prognostico e incidono in modo significativo sulla qualità di vita dei pazienti.
Le stime epidemiologiche indicano una prevalenza di circa 30 casi ogni 100.000 abitanti. In Piemonte si calcolano oltre mille persone affette, di cui alcune centinaia nell’area torinese.
La gestione della malattia richiede un approccio altamente specialistico e integrato. La Reumatologia delle Molinette, diretta dal dottor Simone Parisi, segue da anni pazienti con sclerosi sistemica, garantendo diagnosi precoce, stratificazione del rischio, monitoraggio delle complicanze e gestione delle terapie complesse. La nuova Scleroderma Unit formalizza e rafforza questo percorso, dando maggiore coordinamento e visibilità all’attività già in essere.
Elemento centrale del modello è l’approccio multidisciplinare, costruito in collaborazione con Pneumologia, Cardiologia, Radiologia, Nefrologia e altre specialità coinvolte nella gestione delle complicanze d’organo. Una rete che consente un monitoraggio più tempestivo e una presa in carico globale del paziente, riducendo la frammentazione dei percorsi di cura.
Un ruolo rilevante è svolto anche dal Day Hospital reumatologico, dotato di spazi dedicati alle terapie infusionali e alla gestione dei trattamenti complessi. Il personale infermieristico ha sviluppato competenze specifiche, in particolare nella gestione delle ulcere digitali sclerodermiche, tra le manifestazioni più invalidanti della patologia.
La nuova unità si avvale inoltre della collaborazione con il GILS, che contribuisce a integrare il punto di vista dei pazienti e delle famiglie nel percorso di cura. Anche il sostegno delle associazioni e la raccolta fondi promossa dalla famiglia di un paziente hanno avuto un ruolo determinante nella realizzazione del progetto. Durante l’inaugurazione è stata inoltre scoperta una targa in memoria di Mauro Riccio, paziente affetto da sclerosi sistemica, la cui storia ha contribuito a rafforzare il percorso di sensibilizzazione sulla malattia.
“La nascita della Scleroderma Unit ha un significato clinico, organizzativo e umano: valorizza l’esperienza maturata nella gestione delle malattie rare sistemiche, rafforza la collaborazione tra specialisti e associazioni e conferma l’impegno dell’azienda nel costruire percorsi di cura integrati e attenti ai bisogni delle persone”, ha dichiarato il direttore generale Livio Tranchida.
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