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Giornalisti aggrediti sul luogo della sparatoria a Chivasso, in programma il presidio in piazza
I rappresentanti dei giornalisti hannunciano l’intenzione di costituirsi in giudizio nei confronti dei responsabili della violenza
CHIVASSO – L’aggressione a un giornalista, oltre a rappresentare un vile atto di violenza fisica contro un lavoratore, è un attacco diretto alla libertà di informazione e al sacrosanto diritto dei cittadini a essere informati.
In merito a quanto accaduto qualche giorno fa nel comune torinese, dove il giornalista di la Repubblica Federico Gottardo e la collega de La Stampa Caterina Stamin sono stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro, la reazione del mondo dell’informazione è stata immediata e compatta.
L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo Cronisti hanno espresso piena e incondizionata solidarietà ai colleghi colpiti, definendo l’episodio “grave e inaccettabile”.
Per fare scudo e contrastare ogni forma di intimidazione o limitazione del lavoro giornalistico sul territorio, le sigle di categoria hanno lanciato un appello a tutte le istituzioni, alle forze politiche, sociali, sindacali e ai singoli cittadini, invitandoli a partecipare a un grande presidio pubblico. L’appuntamento è fissato per martedì 7 luglio 2026 alle ore 10:00 a Chivasso, in piazza della Repubblica, a difesa della legalità.
Inoltre, come segno concreto e tangibile di vicinanza ai cronisti che operano in prima linea in provincia, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte terrà la sua seduta ufficiale proprio a Chivasso, all’interno della sala del Consiglio comunale, grazie all’ospitalità offerta dall’amministrazione locale. I rappresentanti dei giornalisti, hanno già annunciato l’intenzione di costituirsi in giudizio nei confronti dei responsabili della violenza, come già avvenuto in passato per analoghi tentativi di censura violenta e minaccia al diritto di cronaca.
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