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CronacaTorino

Torino, truffe agli anziani con finto carabiniere: arresto in carcere per un uomo già detenuto per lo stesso motivo

In occasione dell’operazione, la Polizia di Stato ha rinnovato l’invito alla massima prudenza, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione

Gabriele Farina

Pubblicato

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TORINO – Nuovo sviluppo nell’indagine condotta dalla Polizia di Stato di Torino su una serie di furti in abitazione ai danni di persone anziane. Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino nei confronti di un uomo, già detenuto per fatti analoghi.

Il provvedimento riguarda due ulteriori episodi di furto in abitazione aggravato, ricostruiti dagli investigatori grazie ad approfondimenti successivi sull’attività predatoria contestata all’indagato, che risulta già sottoposto a custodia cautelare dal 27 marzo scorso.

Il modus operandi: il finto allarme e la truffa telefonica

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe agito in concorso con un complice non ancora identificato, definito dagli investigatori il “telefonista”.

Il sistema era collaudato: il complice contattava telefonicamente le vittime, tutte persone ultrasessantacinquenni residenti a Torino, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine e prospettando presunte indagini in corso su rapine o reati in cui gli anziani sarebbero stati coinvolti.

Subito dopo, il presunto autore materiale si presentava direttamente presso le abitazioni qualificandosi come “carabiniere”, riuscendo così a ottenere l’accesso agli appartamenti con il pretesto di effettuare verifiche.

Furti di denaro, gioielli e carte bancomat

Una volta entrato in casa, l’uomo avrebbe sottratto denaro contante, monili in oro e carte bancomat, poi utilizzate per prelievi fraudolenti. In uno degli episodi contestati, il valore complessivo del bottino avrebbe superato i 100 mila euro, tra contanti e gioielli, con circa mezzo chilo di oro asportato.

Gli investigatori parlano di un modus operandi sistematico e spregiudicato, mirato a colpire soggetti particolarmente vulnerabili, sfruttando la paura e la fiducia nelle istituzioni.

Già arrestato in flagranza per un episodio analogo

L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato lo scorso marzo per un episodio simile, sempre nel capoluogo piemontese e con le medesime modalità, ai danni di altre due persone anziane. L’ordinanza odierna è stata notificata direttamente in carcere.

L’appello: attenzione alle truffe ai danni degli anziani

In occasione dell’operazione, la Polizia di Stato ha rinnovato l’invito alla massima prudenza, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Le forze dell’ordine ricordano che non vengono mai richiesti denaro, gioielli o “cauzioni” per chiudere indagini o per risolvere presunti casi giudiziari.

Viene inoltre raccomandato di diffidare di chi si presenta in borghese e dichiara di appartenere alle forze di polizia: in caso di dubbio è sempre opportuno chiedere un tesserino identificativo e, soprattutto, contattare immediatamente il 112 Numero Unico di Emergenza prima di consentire l’accesso in casa.

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