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Record all’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato: nascono 12 bimbi in un solo giorno
“La fiducia che tante famiglie continuano ad accordarci è il riconoscimento più importante per il lavoro della nostra équipe”
CASALE MONFERRATO – Sono 139 i parti registrati dall’inizio del 2026 al Punto nascita dell’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato, 40 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando erano stati 99. L’aumento è del 40,4%.
Il dato arriva in un momento particolarmente significativo per il reparto: il 21 luglio, infatti, nella struttura erano presenti contemporaneamente 12 neonati. Un numero che ha richiesto un intenso impegno organizzativo e assistenziale da parte del personale sanitario.
Ostetriche, infermieri, ginecologi e pediatri hanno garantito l’assistenza alle mamme e ai bambini durante una giornata di particolare affluenza. Secondo l’Asl Al, la gestione dell’attività è stata possibile grazie al lavoro del personale del Dipartimento Materno-Infantile.
L’andamento delle nascite al Santo Spirito si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da un calo demografico. Il dato registrato a Casale Monferrato rappresenta quindi una crescita in controtendenza rispetto alla diminuzione delle nascite che interessa il Paese.
“La fiducia che tante famiglie continuano ad accordarci è il riconoscimento più importante per il lavoro della nostra équipe”, ha dichiarato Loredana Sferruzza, direttrice facente funzioni della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha ringraziato il personale del reparto per l’impegno e la continuità dell’assistenza garantita durante tutto l’anno.
Per Marco Aicardi, direttore facente funzioni del Dipartimento Materno-Infantile e della Pediatria di Casale Monferrato, la presenza contemporanea di 12 neonati ha rappresentato “uno sforzo assistenziale e organizzativo considerevole”, affrontato dal personale con il necessario coordinamento.
Il direttore generale dell’Asl Al, Francesco Marchitelli, ha infine interpretato l’aumento dei parti come un segnale di fiducia nei confronti dell’ospedale e del lavoro svolto dagli operatori sanitari.
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