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SaluteTorino

L’ondata di calore tra maggio e giugno a Torino ha fatto un +19% di decessi tra gli over 65

Nello stesso periodo l’eccesso di mortalità è stato del 3% a livello nazionale e del 2% nelle regioni del Nord, valori ritenuti statisticamente non significativi

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TORINO – Il caldo estremo dell’inizio estate ha avuto conseguenze pesanti a Torino, dove si è registrato il più alto eccesso di mortalità tra le città monitorate dal Ministero della Salute. I dati relativi alle prime due ondate di calore evidenziano infatti 136 decessi in eccesso tra gli over 65 nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno, pari a un incremento del 19% rispetto alla media attesa.

La situazione più critica si è concentrata tra il 17 e il 30 giugno, quando Torino è rimasta per due settimane consecutive in “bollino rosso” per il massimo livello di allerta dovuto al disagio bioclimatico. In quei giorni, con temperature massime stabilmente superiori ai 35 gradi, si sono registrati 98 dei 136 decessi in eccesso.

Il confronto con il resto del Paese rende ancora più evidente l’impatto dell’ondata di calore: nello stesso periodo l’eccesso di mortalità è stato del 3% a livello nazionale e del 2% nelle regioni del Nord, valori ritenuti statisticamente non significativi. Torino, invece, è risultata la città italiana più colpita dagli effetti sanitari delle alte temperature.

Con la prevista quarta ondata di calore per fine luglio e metà agosto si consiglia come sempre di bere molto anche se non si ha lo stimolo della sete, non uscire nelle ore più calde della giornata, aprire di notte e di mattina per rinfrescare la casa e chiudere, anche le tapparelle, di giorno per evitare che l’irraggiamento scaldi i locali.

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