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La protesta di Extinction Rebellion contro le politiche climatiche a Torino: “Questo caldo è una scelta politica”
La protesta alle politiche europee nel contrasto alla crisi climatica che proprio in queste settimane di caldo dimostra la sua pericolosità
TORINO – Nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026, gli attivisti del movimento ecologista Extinction Rebellion hanno proiettato sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino alcuni messaggi di protesta dedicati alla gestione dell’emergenza climatica e alle recenti ondate di calore.
Sulla superficie del monumento torinese sono comparsi i messaggi “Questo caldo è una scelta politica” e “Morti, incendi, siccità: chi paga?”. L’iniziativa rappresenta il proseguimento di una serie di azioni dimostrative promosse dal gruppo in città nel corso delle ultime settimane, tra cui i Toret dipinti di verde fluo e i manifesti affissi tra i quartieri della città.
Le contestazioni del movimento a Governo e Regione
Attraverso la protesta, il collettivo intende contestare le decisioni assunte dalle istituzioni nazionali e regionali in materia ambientale, accusando la classe politica di aver rallentato la transizione ecologica e di rincorrere le emergenze idriche e gli incendi anziché prevenirli.
In particolare, il movimento punta il dito contro l’indebolimento e il rinvio di alcune normative europee legate al Green Deal, come le prescrizioni sulle emissioni industriali, la regolamentazione sulla deforestazione e lo stop ai motori a combustione previsto per il 2035 , ritenendo che tali scelte abbiano dirette ripercussioni socio-economiche ed ambientali sui territori e sulle comunità locali.
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