CronacaTorino
Disastro ferroviario di Caluso, la Cassazione riapre il caso e annulla le due condanne
Necessario approfondire le responsabilità della scorta tecnica. Si torna quindi in Corte d’Appello
CALUSO – La Corte di Cassazione ha riaperto il caso del disastro ferroviario del 23 maggio 2018 ad Arè di Caluso (TO), nel quale hanno perso la vita due persone. Quella notte, alle 23.18, un autoarticolato per trasporti eccezionali percorse contromano un passaggio a livello sulla statale 26: mentre il rimorchio era ancora sui binari, arrivò a 85 km/h un treno regionale diretto a Ivrea che si schiantò contro il carico. Nell’impatto morirono il macchinista Roberto Madau, 61 anni, di Ivrea, e Stefan Aurelian, 64 anni, componente della scorta. Il capotreno e numerosi passeggeri rimasero feriti in maniera più o meno grave.
I giudici hanno annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Torino relativa alle condanne inflitte al caposcorta, Zebedia Mosconi, e a uno degli addetti che accompagnavano il trasporto eccezionale coinvolto nella tragedia, Gabriele Bottini.
La Cassazione ha ritenuto necessario approfondire il nodo centrale delle responsabilità, chiarendo se spettasse effettivamente alla scorta tecnica verificare il passaggio dei treni, avvisare il gestore ferroviario o impedire al trasporto di impegnare il passaggio a livello dove poi si è verificato lo scontro tra il camion e il convoglio. Secondo i giudici, dovrà inoltre essere valutato se i due imputati potessero fare affidamento sulle verifiche già effettuate nell’ambito dell’organizzazione e dell’autorizzazione del trasporto eccezionale. Nel settembre 2023 il Tribunale di Ivrea aveva condannato i due uomini con rito abbreviato.
La Corte d’appello, il 30 giugno 2025, aveva confermato le responsabilità per disastro ferroviario colposo, omicidio stradale e lesioni, stabilendo per entrambi una pena di un anno, dieci mesi e venti giorni.
Toccherà quindi un’altra sezione della Corte d’appello di Torino emettere un nuovo giudizio e riesaminare le eventuali responsabilità degli imputati.
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