CronacaTorino
Grazie al GPS riesce a trovare la sua bicicletta rubata a Torino mentre era Genova destinazione Tangeri. Trovate altre 17 biciclette per un valore di decine di migliaia di euro
Il materiale rinvenuto è stato interamente sequestrato. Un cittadino marocchino è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria
Un dispositivo di geolocalizzazione GPS nascosto nel manubrio di una bicicletta rubata a Torino ha permesso alla polizia locale di Genova di impedire l’esportazione in Marocco di 18 biciclette di alta gamma e numerosi componenti da competizione, per un valore stimato in diverse centinaia di migliaia di euro.
Lunedì 3 agosto un cittadino residente a Torino, vittima del furto della propria bicicletta avvenuto il 30 luglio, ha segnalato che il dispositivo di localizzazione nascosto all’interno del manubrio continuava a trasmettere la posizione dall’area portuale di Genova. Raggiunta la zona indicata, gli operatori hanno individuato un autocarro dal cui cassone proveniva il segnale del dispositivo. Le verifiche effettuate presso gli uffici della compagnia di navigazione hanno dimostrato che il camion doveva imbarcarsi su un traghetto diretto a Tangeri. Informata l’Autorità Giudiziaria, gli operatori hanno proceduto all’apertura e alla perquisizione del cassone.
Il controllo ha immediatamente consentito di recuperare la bicicletta rubata a Torino. L’ispezione ha fatto emergere emergere un carico di altre 17 bici di alta gamma oltre a numerosi componenti di elevato valore commerciale, tra cui ruote in carbonio, forcelle e altra componentistica. I primi riscontri investigativi hanno accertato che almeno un’altra bicicletta, del valore di oltre 13.000 euro era stata oggetto di denuncia di furto. Nel giro di poche ore , la polizia locale è già riuscita a individuare altri tre ciclisti che avevano denunciato il furto dellee biciclette.Sono tuttora in corso gli accertamenti sui numeri di telaio e sugli altri elementi identificativi per risalire ai proprietari di tutti i mezzi recuperati e verificare eventuali collegamenti con furti avvenuti in diverse città italiane.
Il materiale rinvenuto è stato interamente sequestrato. Un cittadino marocchino è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di ricettazione.
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Simone
4 Agosto 2026 at 17:50
Che il marocchino non va rimandato a casa sua subito prima deve fare anni di carcere certo e solamente dopo essere espulso senza possibilità di mettere piede nel nostro Paese perché altrimenti si rifarebbe la stessa pena raddoppiata.