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Tragedia di Crans-Montana: Italia respinta come parte civile, la Farnesina presenta ricorso
La Repubblica Italiana ha già presentato ricorso contro il rigetto per far valere la presenza dello Stato al fianco delle famiglie coinvolte
CRANS-MONTANA – Nuovo sviluppo giudiziario nell’inchiesta sul tragico incendio di Crans-Montana, costato la vita a 6 ragazzi italiani e il ferimento di altri 14. La Procura di Sion ha respinto formale richiesta con cui lo Stato italiano chiedeva di costituirsi parte civile nel procedimento penale in corso in Svizzera.
La decisione dei magistrati elvetici è stata notificata al legale che rappresenta il Governo italiano. Secondo la Procura elvetica, né la cittadinanza delle vittime né le spese sostenute dalle istituzioni italiane per l’assistenza ai propri connazionali sarebbero elementi idonei a riconoscere al Governo la qualifica di parte lesa nel processo.
La reazione di Roma
La risposta delle istituzioni italiane non si è fatta attendere. Fonti della Farnesina hanno infatti confermato che la Repubblica Italiana ha immediatamente impugnato l’ordinanza del 29 luglio, presentando ricorso contro il rigetto per far valere la presenza dello Stato al fianco delle famiglie coinvolte.
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