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Dieci anni dalla prima unione civile a Torino: il ricordo di Franco e Gianni, simbolo dei diritti

La storia di Franco e Gianni, la prima coppia unita civilmente a Torino. Sono passati 10 anni

Gabriele Farina

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TORINO – Il 6 agosto 2016 Torino entrava nella storia dei diritti civili con la celebrazione della prima unione civile ufficiale dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà. A dieci anni da quel giorno, la città ricorda Franco e Gianni, la coppia che, dopo 53 anni di vita insieme, riuscì finalmente a vedere riconosciuto il proprio legame davanti alle istituzioni.

Quella cerimonia, celebrata in una calda giornata estiva all’ombra della Mole Antonelliana, assunse fin da subito un significato che andava ben oltre il valore amministrativo dell’atto. La loro storia divenne infatti il simbolo di una nuova stagione per il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali in Italia.

Una cerimonia celebrata con urgenza

L’unione civile tra Franco e Gianni venne celebrata con procedura d’urgenza a causa delle condizioni di salute di Franco, che scomparve poco dopo. Proprio questa circostanza contribuì a rendere ancora più forte il valore simbolico dell’evento: dopo oltre mezzo secolo trascorso insieme, la coppia ottenne finalmente un riconoscimento giuridico della propria relazione.

La loro vicenda ebbe un’eco nazionale e rappresentò un punto di riferimento per molte altre persone. Nei mesi successivi, infatti, Torino registrò un significativo aumento delle unioni civili, in particolare tra coppie over 60 che decisero di rendere ufficiale una convivenza durata decenni.

Un’eredità che continua

Oggi sia Franco che Gianni non ci sono più, ma la loro storia continua a essere parte della memoria collettiva della città.

Dopo la morte di Franco, Gianni aveva scelto di raccontare il loro percorso attraverso un libro, un film e numerose iniziative culturali, trasformando un’esperienza personale in una testimonianza civile capace di raggiungere persone di ogni età. La recente scomparsa di Gianni rende ancora più significativo il ricordo di quella giornata del 2016.

Stefano Francescon: “Una pagina che resterà nella storia”

Tra coloro che vissero da vicino quel momento c’era Stefano Francescon, che nel decennale ha ricordato il significato di quella giornata.

«Sono felice di poter dire che in quell’estate torrida, sotto il sole di Torino, con tanti amici e tante amiche, abbiamo scritto una pagina che resterà nella storia e nei cuori di molti e molte. Sono fiero di sapere che tantissime coppie, anche over 60, hanno scelto di unirsi dopo di loro e di non essere più invisibili.»

Francescon ha inoltre sottolineato come la storia di Franco e Gianni sia stata inserita nel dossier di candidatura che ha contribuito all’assegnazione di EuroPride 2027 a Torino.

«Sono ancora più orgoglioso di sapere che Franco e Gianni, con la loro storia, sono stati inseriti nel dossier di candidatura che ha portato Torino a vincere l’edizione 2027 di EuroPride. Se fossero con noi, avrebbero camminato per le vie della nostra città, la capitale dei diritti di tutti e tutte.»

Il ringraziamento alle associazioni

Nel suo intervento, Francescon ha voluto ricordare anche tutte le persone e le realtà che contribuirono a rendere possibile quel percorso, citando Giovanni Minerba, Alessandro Battaglia, Andrea Benedino, Magda Zanoni, Enzo Cucco, Maurizio Gelatti, Lino e Laura Manfredi, insieme al Coordinamento Torino Pride e alle associazioni LGBTQIA+ torinesi che sostennero la coppia.

La proposta: intitolare un luogo a Franco e Gianni

Guardando al futuro, Francescon ha rilanciato una proposta già avanzata negli anni scorsi: dedicare uno spazio pubblico della città a Franco e Gianni.

L’idea è quella di intitolare un luogo di Torino alla loro memoria, affinché il valore del loro percorso non venga dimenticato. Secondo Francescon, il momento ideale potrebbe essere proprio durante EuroPride 2027, quando Torino ospiterà la manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+.

Una storia che appartiene alla città

A dieci anni dalla prima unione civile celebrata a Torino, la vicenda di Franco e Gianni continua a rappresentare uno dei momenti più significativi della storia recente della città. Il loro gesto ha contribuito a dare visibilità a tante coppie rimaste a lungo nell’ombra e ha segnato un passaggio importante nel percorso di riconoscimento dei diritti civili in Italia.

Il loro ricordo resta oggi un simbolo di inclusione, dignità e uguaglianza, valori che Torino rivendica come parte della propria identità e che continuano a ispirare nuove generazioni.

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