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Vercelli, patente falsa e poi il trucco alla Motorizzazione: scoperto con microcamera e auricolare

La vicenda è iniziata nei giorni scorsi, durante un normale servizio di vigilanza stradale

Gabriele Farina

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VERCELLI – Prima una patente internazionale contraffatta, poi il tentativo di superare l’esame per la patente italiana con l’aiuto di un suggeritore collegato dall’esterno. È quanto hanno scoperto gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Vercelli, che hanno denunciato un uomo dopo due episodi avvenuti a distanza di alcune settimane.

La vicenda è iniziata nei giorni scorsi, durante un normale servizio di vigilanza stradale. Gli agenti hanno fermato un’automobile a bordo della quale si trovava l’uomo, che ha esibito una patente di guida e un permesso internazionale di guida.

I documenti hanno però insospettito gli operatori: entrambi risultavano infatti completamente difformi dai modelli riconosciuti. La patente e il permesso sono stati sequestrati e consegnati alla Polizia Scientifica, che ha effettuato gli accertamenti attraverso la strumentazione in dotazione, confermandone la falsità.

Per questo motivo l’uomo è stato denunciato ai sensi dell’articolo 489 del Codice penale.

Qualche settimana dopo si presenta alla Motorizzazione

La storia non si è però conclusa con quella denuncia. Qualche settimana più tardi, la stessa persona si è presentata alla Motorizzazione di Vercelli per sostenere l’esame teorico necessario a ottenere la patente di guida italiana.

Gli agenti della Polizia Stradale presenti per i consueti controlli lo hanno immediatamente tenuto sotto osservazione. Durante la prova, infatti, l’uomo appariva in evidente difficoltà e, secondo quanto riferito dalla Polizia, non sembrava comprendere completamente la lingua italiana.

Nonostante queste difficoltà, è riuscito a superare il quiz ministeriale commettendo un solo errore.

Un risultato che ha insospettito ulteriormente gli operatori, i quali hanno deciso di procedere con una perquisizione personale al termine dell’esame.

Microcamera e dispositivo Bluetooth nascosti sotto i vestiti

Il controllo ha dato esito positivo. Nascosti all’interno dell’abbigliamento dell’uomo sono stati trovati alcuni strumenti elettronici: una microcamera e un dispositivo Bluetooth.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale, l’attrezzatura sarebbe stata utilizzata per comunicare con una persona all’esterno, che gli avrebbe fornito le risposte corrette durante il test.

Il candidato, quindi, avrebbe sostenuto l’esame affidandosi a un suggeritore collegato attraverso i dispositivi elettronici.

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato indagato in stato di libertà ai sensi dell’articolo 1 della legge 475/1925, che punisce le condotte fraudolente legate agli esami.

I controlli alla Motorizzazione

Quello scoperto a Vercelli non sarebbe un caso isolato. La Polizia Stradale sottolinea infatti come questo tipo di frode agli esami per la patente sia diffuso sul territorio nazionale.

Per questo motivo la Sezione di Vercelli svolge periodicamente servizi di prevenzione e controllo presso la locale Motorizzazione. Un’attività che, negli ultimi mesi, ha già portato alla segnalazione all’Autorità giudiziaria di altri candidati per episodi analoghi.

L’obiettivo dei controlli è impedire che strumenti tecnologici e suggeritori esterni consentano di superare fraudolentemente i test per ottenere la patente di guida, mettendo poi sulla strada persone che non hanno dimostrato di possedere le necessarie conoscenze delle norme di circolazione.

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