AlessandriaCronaca
Tenta di togliersi la vita alla stazione ferroviaria di Tortona: salvato da un carabiniere libero dal servizio
L’uomo era fermo sulla banchina della stazione ferroviaria di Tortona
TORTONA – Un uomo di mezza età è stato salvato dai carabinieri: si sarebbe tolto la vita alla stazione ferroviaria di Tortona.
Cosa è successo
Una telefonata d’emergenza al 112 rompe la routine di una domenica pomeriggio. Un uomo viene individuato fermo sulla banchina della stazione ferroviaria e l’atteggiamento lascia intendere chiari intenti suicidari.
L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia carabinieri, compresa la gravità della situazione, la gestisce cercando di non creare situazioni di allarme per l’uomo e contatta immediatamente un appuntato dell’Aliquota Radiomobile libero dal servizio che sa trovarsi, in quel momento, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Il carabiniere, senza esitazione, raggiunge la banchina, individua il soggetto e gli si avvicina cautamente, a passi lenti, evitando ogni comportamento che possa agitarlo.
Il militare, con grande sensibilità, riesce a instaurare un lungo dialogo con l’uomo. Poi, quando comprende di avere ottenuto la fiducia dell’uomo, fa un cenno ai colleghi della pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che si sono appostati poco distante, tanto da non aumentare il turbamento dell’uomo. I carabinieri subentrano con delicatezza, gli si avvicinano e gli parlano con la stessa calma del collega che ha preparato il terreno al loro intervento.
Lo sguardo di tutti continua a cadere sul monitor che indica l’orario del treno in arrivo. Con un cenno d’assenso, l’uomo accetta infine di essere accompagnato lontano da quel binario, in un ambiente sicuro.
Il personale del 118, giunto sul posto, ha prestato all’uomo le cure del caso prima del trasporto in ospedale per un consulto psichiatrico.
Dove e come chiedere aiuto
Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.
Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.
Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile. Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.
Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo www.telefonoamico.net.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

