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Come guardare l’eclissi solare del 12 agosto, Uici: «Mai guardare il Sole senza protezioni»
Guardare il Sole direttamente, anche per pochi secondi, può provocare danni alla retina. Si tratta della cosiddetta retinopatia solare, conosciuta anche come “cecità da eclissi”
TORINO – L’eclissi solare parziale del 12 agosto sarà un appuntamento affascinante per milioni di italiani, ma anche un momento in cui sarà necessario prestare la massima attenzione alla salute degli occhi. A lanciare l’allarme è l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), che invita a non osservare mai direttamente il Sole senza adeguate protezioni.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 agosto, poco prima del tramonto, la Luna passerà progressivamente davanti al disco solare, oscurandolo quasi completamente (a Torino fino al 93%). Un fenomeno astronomico da osservare con curiosità, ma adottando tutte le precauzioni necessarie.
Il rischio è la retinopatia solare
Guardare il Sole direttamente, anche per pochi secondi, può provocare danni alla retina. Si tratta della cosiddetta retinopatia solare, conosciuta anche come “cecità da eclissi”: una lesione che può essere temporanea oppure permanente.
Uno degli aspetti più insidiosi è che il danno alla retina non provoca necessariamente dolore immediato. I primi disturbi possono comparire soltanto dopo alcune ore o addirittura a distanza di qualche giorno dall’osservazione.
«È un evento a cui guardare con interesse e curiosità ma, soprattutto, con molta cautela per tutelare vista e occhi», sottolinea Mario Barbuto, presidente nazionale Uici, ricordando le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.
Il rischio riguarda chiunque, ma particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane, a chi presenta già patologie oculari o ha subito interventi chirurgici agli occhi.
Bambini e ragazzi tra i più esposti
A essere particolarmente vulnerabili sono bambini e ragazzi. I loro occhi possono essere più facilmente danneggiati e la curiosità nei confronti di un fenomeno così raro può spingerli a fissare il Sole.
Per questo, secondo l’Uici, l’osservazione da parte dei più giovani dovrebbe avvenire sempre sotto la supervisione di un adulto, assicurandosi che gli appositi occhialini per eclissi vengano indossati correttamente e per tutta la durata dell’osservazione.
Gli occhiali da sole non bastano
Per osservare direttamente il Sole durante l’eclissi è necessario utilizzare appositi occhialini per eclissi, certificati e conformi alle norme UNI EN ISO 16321-1 e 2 oppure EN 166. Devono inoltre essere prodotti da aziende affidabili e acquistati attraverso canali commerciali ufficiali.
Non sono invece sufficienti i normali occhiali da sole, neppure se sovrapposti tra loro. Da evitare anche pellicole radiografiche, filtri artigianali, oculari di fotocamere e altri sistemi improvvisati.
L’Uici mette in guardia anche dall’utilizzo degli occhiali da saldatore, che non possono essere considerati automaticamente una protezione sicura per l’osservazione dell’eclissi.
Quattro regole da ricordare
Le indicazioni fondamentali per assistere al fenomeno senza mettere a rischio la vista sono quindi semplici:
- mai guardare direttamente il Sole, neppure per pochi secondi;
- evitare osservazioni ripetute, anche se molto brevi;
- utilizzare esclusivamente occhialini specifici per eclissi certificati;
- non affidarsi a protezioni improvvisate o a strumenti non progettati per l’osservazione solare.
Particolare attenzione va prestata anche nelle ore successive. Se dopo aver osservato l’eclissi dovessero comparire disturbi della visione, anche lievi, l’Uici raccomanda di rivolgersi immediatamente a un oculista.
Un’alternativa sicura: osservare l’eclissi con gli esperti
Per chi vuole vivere l’appuntamento astronomico senza correre rischi esiste anche un’altra possibilità: partecipare alle iniziative organizzate da associazioni di astrofili e astronomi esperti, che possono mettere a disposizione strumentazione professionale specificamente predisposta per l’osservazione del Sole.
«In questo caso saranno loro a garantire la sicurezza dell’osservazione», spiega Barbuto.
L’eclissi del 12 agosto, dunque, può essere un’occasione straordinaria per alzare gli occhi al cielo. Ma con una regola che non ammette eccezioni: il Sole non va mai osservato direttamente senza una protezione certificata.
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