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Cinghiali nel quartiere Cristo ad Alessandria, eseguito l’intervento di cattura. Il Comune chiede di recintare l’area
Sul terreno dove si muovono in via Parini, di proprietà privata, non è stata seguita la prescrizione del Comune che obbligava a ripristino ambientale
ALESSANDRIA – Quadrupedi catturati. Nella serata di ieri, 12 agosto, il lavoro congiunto tra Comune di Alessandria e Nucleo Faunistico Venatorio della Provincia di Alessandria ha permesso la cattura degli esemplari di cinghiali che zampettavano in città nelle zone vicine a via Parini. Una situazione, quella della circolazione di questi animali, che i cittadini del quartiere Cristo segnalano avvenire con una certa frequenza.
Quello di ieri, informa il Comune, è stato solo l’ultimo di costanti interventi di cattura e allontanamento svolti negli ultimi mesi. Secondo Palazzo Rosso, si sarebbe ottenuta già una riduzione significativa della loro presenza rispetto ai mesi precedenti.
Il problema riscontrato è che c’è un’area di proprietà privata che favorisce la presenza dei cinghiali: dal 7 aprile scorso è stata adottata dal Comune un’ordinanza che impone ai proprietari del terreno incolto su cui spesso si ritrovano i cinghiali il ripristino ambientale, ovvero il taglio e la rimozione degli arbusti e dell’erba, la pulizia dell’area da materiali estranei e, soprattutto, l’installazione di una recinzione metallica che renda il terreno inaccessibile alla fauna selvatica. Tuttavia, il termine fissato per l’esecuzione è scaduto senza che la proprietà abbia dato seguito alle prescrizioni.
«La situazione è inaccettabile» tuona il sindaco Giorgio Abonante. Di fronte all’inottemperanza della proprietà, il primo cittadino intende attivare tutti gli strumenti a disposizione, comprese le sanzioni amministrative previste, per ottenere l’esecuzione dei lavori.
Nel frattempo, il sindaco invita tutta la popolazione ad astenersi assolutamente dal dare da mangiare agli animali selvatici.
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