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Due interventi in montagna nella stessa sera: l’elisoccorso salva tre persone tra grandine e temporali

Recuperati anche una donna col figlio minorenne

Gabriele Farina

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TORINO – Serata di intenso lavoro per il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, impegnati quasi contemporaneamente in due interventi di soccorso in ambiente montano. A rendere particolarmente complesse le operazioni sono state le condizioni meteorologiche avverse, con temporali e grandinate, e l’arrivo del buio.

Il primo intervento è scattato alle 20.45 in valle Varaita, nei pressi della Cima delle Lobbie, nel Comune di Sampeyre. A chiedere aiuto è stata un’escursionista francese sorpresa durante la discesa da un violento temporale accompagnato da grandine.

La donna aveva riportato un trauma a un arto inferiore e presentava anche i primi sintomi di ipotermia. Raggiunta dall’equipe dell’elisoccorso, è stata recuperata a bordo dell’elicottero attraverso il verricello e successivamente trasportata in ospedale, dove è stata ricoverata in codice verde.

Soccorsi anche una madre e il figlio in Val Pellice

Quasi contemporaneamente è arrivata una seconda richiesta di intervento dalla Val Pellice, nella zona del Rifugio Barant, nel Comune di Bobbio Pellice. In questo caso una donna e il figlio minorenne erano stati sorpresi dal temporale e dalla grandine e avevano perso il sentiero a causa della scarsa visibilità e delle difficili condizioni meteorologiche.

I due sono stati inizialmente raggiunti a piedi dal gestore del rifugio e dalle squadre a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. I soccorritori li hanno messi in sicurezza, fornendo loro abbigliamento asciutto e generi di conforto per proteggerli dal freddo in attesa dell’arrivo dell’elicottero.

Terminata la prima missione in valle Varaita, l’elisoccorso regionale si è diretto verso la Val Pellice. Prima di raggiungere la zona dell’intervento, l’elicottero ha effettuato uno scalo per imbarcare due ulteriori tecnici del Soccorso Alpino, che hanno fornito supporto all’equipe per completare l’operazione in sicurezza.

Madre e figlio sono stati quindi recuperati mediante verricello e trasportati in ospedale. Entrambi sono stati ricoverati in codice verde per un principio di ipotermia, ma le loro condizioni generali sono risultate buone.

Elisoccorso operativo anche di notte

A sottolineare l’importanza dell’intervento aereo anche dopo il tramonto è stato Andrea Mina, responsabile del Servizio Regionale di Elisoccorso.

«La possibilità di disporre dell’elicottero sanitario operativo anche in orario notturno, unita alla stretta integrazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, si è rivelata determinante», ha spiegato Mina.

I due interventi, avvenuti in aree montane differenti e in condizioni meteorologiche difficili, avrebbero richiesto tempi molto più lunghi se le operazioni fossero state condotte esclusivamente via terra. La possibilità di utilizzare l’elicottero anche dopo il tramonto ha consentito invece di raggiungere rapidamente le persone in difficoltà e portarle al sicuro, riducendo il rischio legato a una prolungata esposizione a freddo, pioggia e grandine.

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