Seguici su

AmbienteEconomiaVerbano Cusio Ossola

Siccità negli alpeggi del Vco, allevatori costretti a scendere in anticipo

In alta quota i pascoli sono ormai in molti casi secchi e bruciati dal caldo

Gabriele Farina

Pubblicato

il

VERBANIA – La siccità mette in ginocchio gli alpeggi del Verbano Cusio Ossola e rischia di costringere gli allevatori a una demonticazione anticipata del bestiame, con un anticipo che potrebbe arrivare a circa un mese rispetto alla normale conclusione della stagione in quota. Una situazione definita senza precedenti da Coldiretti Novara-Vco, che segnala gravi difficoltà sia per la disponibilità di acqua sia per quella di erba e foraggio.

In alta quota i pascoli sono ormai in molti casi secchi e bruciati dal caldo. Una condizione che non riguarda soltanto la qualità dell’alimentazione degli animali: in alcune zone, infatti, comincia a scarseggiare anche l’acqua necessaria per abbeverare il bestiame.

Alpeggi in difficoltà: manca l’erba e anche l’acqua

La scarsità di precipitazioni sta compromettendo la stagione degli allevamenti in quota, aumentando i costi delle aziende zootecniche e riducendo progressivamente le risorse disponibili.

A risentirne è anche una delle produzioni simbolo dell’Ossola, il Bettelmatt. Nei pascoli dove viene prodotto il celebre formaggio sta infatti diminuendo la disponibilità della particolare erba di montagna che contribuisce alle sue caratteristiche organolettiche e al suo sapore.

Il problema, però, non si ferma agli alpeggi. Anche nei fondovalle i prati sono ormai estremamente secchi e le condizioni climatiche rendono di fatto improbabile il secondo sfalcio. Una conseguenza che potrebbe farsi sentire nei prossimi mesi, quando le aziende avranno bisogno di foraggio per alimentare gli animali durante l’autunno e l’inverno.

“Mai visto prima”: la richiesta di Coldiretti alla Regione

A lanciare l’allarme sono il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi, il vicepresidente Massimiliano Ottone e il direttore Domenico Pautasso.

«Stiamo attraversando un momento decisamente preoccupante e mai visto prima», affermano i rappresentanti dell’organizzazione agricola, sottolineando come sia la prima volta che gli allevatori della zona si trovano a dover lasciare gli alpeggi con almeno un mese di anticipo.

A rendere ancora più complicato il quadro sono stati gli incendi che hanno interessato l’Ossola, arrivando a colpire anche aree utilizzate per il pascolo e riducendo ulteriormente gli spazi disponibili per gli allevamenti.

Coldiretti ricorda di aver ottenuto l’attivazione dello stato di emergenza e chiede alla Regione Piemonte di mantenere le misure previste dalla Politica agricola comune (Pac) per le attività agricole nelle aree svantaggiate.

Il timore è che le condizioni climatiche eccezionali possano avere conseguenze anche sull’accesso ai sostegni. «Sarebbe assurdo rischiare di perdere i sostegni previsti per le attività svolte in aree svantaggiate a causa di un andamento climatico anomalo», sottolineano Tofi, Ottone e Pautasso, definendo una simile eventualità «inaccettabile».

Invasi e rete idrica: la richiesta di una strategia

Per Coldiretti, l’emergenza di queste settimane non può essere affrontata soltanto con interventi straordinari. La siccità, sostengono i rappresentanti dell’organizzazione, impone una pianificazione strutturale per rendere il territorio più preparato agli eventi climatici estremi.

«Quello che è certo è che il clima sta cambiando», affermano Tofi, Ottone e Pautasso, indicando due priorità: la costruzione di nuovi invasi e l’ammodernamento della rete idrica, considerata responsabile di perdite d’acqua troppo elevate.

Per gli allevatori del Vco, intanto, la stagione in alpeggio rischia di concludersi con largo anticipo. E le conseguenze della siccità potrebbero non esaurirsi con la discesa dagli alpeggi: la scarsità di erba e l’assenza del secondo sfalcio rischiano infatti di trasformarsi nei prossimi mesi in una nuova emergenza, quella della disponibilità di foraggio per il bestiame.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *