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Siccità, in Piemonte 106 Comuni razionano l’acqua: aumentano divieti e controlli

La situazione più critica riguarda diverse aree dell’Astigiano, dove da maggio a oggi le precipitazioni sono diminuite del 55%

Gabriele Farina

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TORINO – La siccità prolungata presenta il conto in Piemonte. Sono 106 i Comuni piemontesi costretti a ricorrere alla razionalizzazione dell’acqua, con una situazione che spinge le amministrazioni locali a introdurre ordinanze, limitazioni e controlli sempre più stringenti. Gli appelli a evitare gli sprechi non sono più sufficienti e in diverse zone della regione l’acqua viene ormai gestita come una risorsa da utilizzare esclusivamente per le necessità essenziali.

Ad Alessandria, a Rivalta Bormida è stata pubblicata un’ordinanza anti-spreco, mentre a Ponzone i controlli sui consumi sono stati prolungati fino alla fine di settembre. A Bistagno, invece, l’amministrazione ha rivolto ai cittadini un appello attraverso i social per limitare al massimo gli utilizzi non necessari.

Siccità, nell’Astigiano precipitazioni dimezzate

La situazione più critica riguarda diverse aree dell’Astigiano, dove da maggio a oggi le precipitazioni sono diminuite del 55% rispetto alla media storica. Sono dieci le amministrazioni comunali che hanno introdotto divieti legati alle fasce orarie e alle priorità di utilizzo dell’acqua.

A Castelnuovo Belbo, Costigliole d’Asti, Isola d’Asti e Nizza Monferrato è scattato lo stop immediato agli utilizzi dell’acqua per finalità non alimentari e non sanitarie.

Nel sud della provincia, invece, le restrizioni interessano anche alcune attività quotidiane e ricreative. A Cessole, Montabone e Vesime le ordinanze vietano il riempimento delle piscine, il lavaggio dei piazzali e l’irrigazione dei giardini. In alcuni casi è stato disposto il blocco totale delle attività ricreative legate all’acqua dalle prime ore del mattino fino a mezzanotte.

Autobotti in azione nell’Alta Langa

La situazione è particolarmente delicata nell’Alta Langa Astigiana e nella Valle Bormida, dove i mezzi cisterna sono ormai diventati una presenza quotidiana.

I veicoli di soccorso vengono impiegati per trasportare e scaricare l’acqua direttamente nei serbatoi di accumulo comunali. L’obiettivo è mantenere la pressione minima nelle reti idriche ed evitare che le tubature si svuotino completamente, una condizione che potrebbe rendere ancora più complessa la distribuzione dell’acqua.

Una situazione che testimonia come, in alcune aree del Piemonte, l’emergenza non riguardi più soltanto la riduzione dei consumi, ma la necessità di garantire concretamente la continuità del servizio idrico.

Razionamenti anche nel nord dell’Astigiano

Le limitazioni hanno raggiunto anche la parte settentrionale della provincia. A Buttigliera d’Asti, San Paolo Solbrito e San Martino Alfieri sono stati emessi avvisi per il razionamento durante le ore diurne.

In questi Comuni i controlli sono affidati alla Polizia Locale e sono previste sanzioni per chi non rispetta le disposizioni. Le multe possono partire da 25 euro e arrivare fino a 250 euro, mentre nei casi di spreco accertato e reiterato possono raggiungere i 500 euro.

Il quadro restituisce la fotografia di un Piemonte alle prese con una crisi idrica che, dopo settimane di caldo e precipitazioni insufficienti, sta costringendo sempre più Comuni a passare dagli appelli alla cittadinanza a vere e proprie misure di razionamento.

L’invito rivolto ai cittadini resta quello di utilizzare l’acqua esclusivamente per le necessità indispensabili, evitando ogni spreco e rispettando le ordinanze comunali in vigore.

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