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Tredici parti in 36 ore: record all’ospedale Castelli di Verbania
Nel 2025, sommando le nascite avvenute nei punti nascita di Verbania e Domodossola, erano venuti alla luce complessivamente 520 bambini, una media di circa 1,4 nascite al giorno
VERBANIA – Tredici bambini nati in appena 36 ore. È il dato straordinario registrato all’ospedale Castelli di Verbania, dove si sono concentrate due giornate da record per il punto nascita dell’Asl Vco.
Un numero che assume ancora più significato se confrontato con i dati complessivi dello scorso anno. Nel 2025, infatti, sommando le nascite avvenute nei punti nascita di Verbania e Domodossola, erano venuti alla luce complessivamente 520 bambini, una media di circa 1,4 nascite al giorno.
Questa volta, invece, in poco più di un giorno sono stati registrati 13 parti, un evento definito dall’Asl Vco raro e straordinario.
«Tredici nuove vite in sole trentasei ore sono un evento straordinario che porta grande gioia, ma sono soprattutto la testimonianza concreta dell’eccellenza e della dedizione della nostra équipe di ostetricia e ginecologia», sottolinea il direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel.
Dietro il numero record, però, ci sono soprattutto tredici famiglie che hanno vissuto uno dei momenti più importanti della loro vita. La gestione contemporanea di un numero così elevato di parti ha richiesto un grande lavoro di coordinamento da parte del personale sanitario.
«Un lavoro gestito con straordinaria professionalità, coordinamento e, soprattutto, profonda umanità da parte di medici, ostetriche, pediatri, infermieri e oss», aggiunge Cattel, ringraziando tutti gli operatori coinvolti.
Sulla stessa linea anche Alessandra Casati, direttrice del dipartimento materno infantile dell’Asl Vco, che parla di un «evento raro e straordinario» capace di riempire di «gioia e orgoglio» l’équipe.
Le 36 ore da record al Castelli rappresentano così non soltanto una curiosità statistica, ma anche l’occasione per mettere in luce il lavoro quotidiano del reparto. Medici, ostetriche, pediatri, infermieri e operatori socio-sanitari hanno dovuto affrontare una concentrazione eccezionale di nascite, garantendo assistenza alle mamme e ai neonati.
«Dietro questo numero ci sono tredici famiglie accompagnate con cura, ascolto e sicurezza in un momento indimenticabile», conclude il direttore generale dell’Asl Vco.
Un piccolo “baby boom” concentrato in un giorno e mezzo, dunque, che ha trasformato il reparto maternità dell’ospedale Castelli in un luogo ancora più affollato del solito, con tredici nuove vite venute alla luce in appena 36 ore.
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