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Addio alla storica quercia di San Maurizio Canavese: abbattuto uno dei simboli del paese

«È un grande dispiacere per tutti, perché scompare un simbolo del nostro paese»

Gabriele Farina

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SAN MAURIZIO CANAVESE – È arrivato il momento dell’addio alla storica quercia di via Ceretta Inferiore, a San Maurizio Canavese. Un albero conosciuto e riconoscibile, diventato negli anni uno dei simboli del territorio, che è stato abbattuto questa mattina dopo che le sue condizioni avevano ormai reso inevitabile l’intervento.

La decisione era stata annunciata dal Comune già nel mese di giugno, attraverso il periodico di informazione comunale. Da anni la quercia veniva sottoposta a controlli da parte dei proprietari del terreno e dell’amministrazione comunale. Le periodiche perizie effettuate dai tecnici agronomi avevano evidenziato un progressivo peggioramento delle condizioni dell’albero.

L’ultima valutazione era stata particolarmente chiara: la quercia non offriva più sufficienti garanzie di sicurezza per poter essere conservata. A preoccupare erano soprattutto la vicinanza alla strada, le malattie che l’avevano colpita e i danni provocati da un fulmine che, qualche anno fa, aveva squarciato una parte del tronco.

Nonostante la situazione, il Comune aveva deciso di effettuare un ulteriore approfondimento, affidando una nuova perizia a un altro agronomo. L’obiettivo era verificare ancora una volta se esistesse una soluzione per evitare l’abbattimento e permettere alla grande quercia di continuare a vivere.

Il crollo decisivo

A rendere però evidente che non c’era più tempo è stato quanto accaduto ieri pomeriggio. Senza che fossero in corso condizioni meteorologiche avverse, un grosso ramo si è improvvisamente staccato dall’albero ed è precipitato sulla strada, fortunatamente deserta in quel momento.

L’area è stata immediatamente messa in sicurezza. L’episodio ha confermato i timori legati alle condizioni della pianta e questa mattina si è proceduto all’abbattimento.

Durante le operazioni è emerso un quadro ancora più compromesso di quanto fosse visibile dall’esterno. Il tronco, infatti, si è rivelato malato e marcio alla base, così come il resto del fusto e i grandi rami.

Per questo motivo non è stato possibile nemmeno realizzare l’idea iniziale di conservare una parte del tronco come piccolo monumento commemorativo. Un progetto pensato per lasciare almeno una traccia concreta di quella che per generazioni è stata una presenza familiare lungo via Ceretta Inferiore.

Resta così il dispiacere per la scomparsa di uno dei simboli di San Maurizio Canavese. Una presenza che faceva parte del paesaggio e della memoria del paese e che, proprio per questo, sarà difficile da sostituire.

«È un grande dispiacere per tutti, perché scompare un simbolo del nostro paese», sottolinea il Comune nel suo annuncio. Ma, come ricorda l’amministrazione, «tutto ha un inizio e una fine». E in questo caso, dopo anni di controlli e tentativi per salvare la pianta, non è rimasto che prenderne atto e mettere in sicurezza la strada e chi la percorre.

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