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CronacaPiemonte

Incendi in Piemonte, nuovo rogo in Valsesia per un fulmine: resta alta l’emergenza

Il nuovo incendio di Mollia aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione in un territorio già duramente provato

Gabriele Farina

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TORINO – Gli incendi continuano a interessare il Piemonte con diversi fronti ancora attivi tra le province di Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Alessandria. La situazione resta particolarmente complessa in Valsesia, dove alle fiamme che da giorni stanno interessando diverse aree montane si è aggiunto un nuovo incendio nel territorio di Mollia, innescato, secondo le prime informazioni, dalla caduta di un fulmine.

A dare notizia del nuovo rogo è stata l’Unione montana della Valsesia. Sul posto sono intervenuti 12 volontari dei Vigili del fuoco del distaccamento di Alagna Valsesia, che sono riusciti a contenere le fiamme. L’intervento dell’elicottero non è stato possibile a causa dell’arrivo dell’oscurità. Nella giornata di oggi il Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) dovrà valutare le ulteriori operazioni necessarie.

Monte Barone, il fronte resta aperto

Il quadro più delicato nel Vercellese rimane quello del Monte Barone, dove il fuoco continua a interessare più versanti. Uno dei fronti è sceso verso Postua, mettendo sotto pressione le squadre impegnate nelle operazioni di contenimento.

Gli operatori sono riusciti a impedire che le fiamme raggiungessero alcune baite e stanno lavorando per evitare un’ulteriore avanzata verso le zone abitate. Un altro fronte interessa invece il versante biellese della montagna, dove nei giorni scorsi alcune unità sono state trasportate in quota per mettere in sicurezza un rifugio minacciato dal fuoco.

La situazione rimane quindi complessa, con un territorio montano particolarmente difficile da raggiungere e diversi fronti che richiedono un costante impiego di uomini e mezzi.

Cravagliana, squadre schierate a difesa di Valbella

Altri incendi sono attivi nel territorio di Cravagliana, in Valsesia. In Valbella superiore sono schierate squadre dei Vigili del fuoco e dell’Aib con l’obiettivo di proteggere l’abitato.

Un altro fronte interessa la zona di Sabbia, dove le fiamme si sono avvicinate al Bosco dell’Impero. Particolarmente difficile è la situazione nell’area dell’alpe Campo di Sabbia, dove il fuoco ha raggiunto i pascoli, mettendo in difficoltà anche i pastori.

Sul posto sono intervenuti volontari Aib e Vigili del fuoco, supportati anche dai mezzi aerei, per cercare di contenere l’avanzata delle fiamme.

Il fuoco continua inoltre nella zona della Res, con le fiamme che hanno raggiunto il territorio di Vocca, in località Gavala, verso l’alpe Grosso. In questo caso le condizioni del terreno, particolarmente impervie, rendono al momento impossibile un intervento diretto delle squadre.

Gli incendi nel VCO: evacuata una baita

La situazione resta delicata anche nel Verbano-Cusio-Ossola. A Calasca Castiglione, nel pomeriggio, è stato necessario evacuare una baita a causa della vicinanza delle fiamme.

Nell’area sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco e tre elicotteri, tra cui un Erickson, mezzo particolarmente importante nelle operazioni di spegnimento grazie alla capacità di trasportare fino a circa 10 mila litri d’acqua.

Poco distante, nel territorio di Piedimulera, i Vigili del fuoco stanno continuando a lavorare per contenere i roghi. Durante la notte precedente le fiamme erano arrivate fino alla zona dell’acquedotto.

Mornese, bruciati 233 ettari di bosco

Il bilancio degli incendi che hanno colpito il Piemonte nelle ultime settimane è pesante anche nell’Alessandrino. A Mornese le fiamme hanno devastato complessivamente 233 ettari di bosco, secondo i dati ufficiali forniti al Comune attraverso i rilievi effettuati con i droni.

Il sindaco Simone Pestarino ha definito quanto accaduto «una vera e propria tragedia per il territorio». L’incendio ha richiesto per giorni l’impiego di squadre a terra e mezzi aerei, in una delle emergenze più significative dell’estate piemontese sul fronte degli incendi boschivi.

Un Piemonte ancora alle prese con l’emergenza incendi

Dal Vercellese al Biellese, dal VCO fino all’Alessandrino, il quadro resta dunque particolarmente impegnativo. Sono centinaia gli operatori, tra Vigili del fuoco e volontari Aib, impegnati sui diversi fronti per contenere le fiamme e soprattutto proteggere abitazioni, baite, infrastrutture e aree boschive.

Il nuovo incendio di Mollia aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione in un territorio già duramente provato. L’origine attribuita alla caduta di un fulmine ricorda inoltre come, in condizioni di forte secchezza della vegetazione, anche un fenomeno naturale possa trasformarsi rapidamente in un incendio difficile da controllare.

La speranza degli operatori impegnati da giorni nelle operazioni è ora rivolta soprattutto alle precipitazioni, che potrebbero contribuire a ridurre il rischio e facilitare il lavoro delle squadre antincendio.

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