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AlessandriaCronaca

Incendio estinto ed emergenza finita a Mornese e Casaleggio Boiro: ma il paesaggio è devastato – FOTO

In mattinata il Comune di Mornese ha dichiarato la fine dell’emergenza che durava ormai da settimane. Nel frattempo, sono bruciati 233 ettari

Marco Lovisolo

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Il bosco devastato dall'incendio nel territorio di Casaleggio Boiro - dal profilo Facebook del Comune di Casaleggio Boiro

MORNESEA distanza di quindici giorni dall’innesco del rogo, questa mattina a Mornese (AL) è finalmente stata dichiarata chiusa l’emergenza. La comunicazione è arrivata dal Comune di Mornese, dopo un ulteriore in mattinata con i Vigili del Fuoco e i coordinatori Aib, che in queste settimane hanno lavorato insieme alla Protezione civile e alle Forze dell’ordine per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza le zone colpite. Il Comune ha ringraziato gli operatori intervenuti nel comunicato diffuso sui propri social network.

La fine dell’emergenza arriva dopo che da qualche giorno si era assistito a un progressivo estinguimento delle fumarole: temporaneamente però era rimasta attiva l’emergenza per monitorare la situazione e garantire che il rogo non riprendesse vigore improvvisamente.

Sospiro di sollievo anche nel vicino comune di Casaleggio Boiro, nel cui territorio erano arrivate le fiamme.

Ora che l’incendio si è ritirato, però, assistiamo a uno spettacolo desolante: «La devastazione causata dalle fiamme lascia spazio a molta rabbia, frustrazione e a dolorosi interrogativi su come proteggere meglio quello che è, a tutti gli effetti, il nostro patrimonio più prezioso» – scrive il Comune di Casaleggio Boiro – «Purtroppo la Lavagnina e la Cravaria non saranno più come le abbiamo conosciute: luoghi speciali a cui tanti cittadini legavano ricordi e momenti di vita. Tuttavia, da questa emergenza emerge un insegnamento chiaro: l’unione fa la forza. Di fronte alla tutela del territorio non esistono differenze: la comunità ha dimostrato un senso di appartenenza e una voglia di aiutare straordinari».

Il bosco devastato dall’incendio nel territorio di Casaleggio Boiro – dal profilo Facebook del Comune di Casaleggio Boiro

Al netto di qualche incomprensibile critica a mezzo social che Vigili del fuoco e volontari hanno dovuto subire, il rogo divampato nella pineta di Mornese ha effettivamente attivato una rete solidale molto vasta, fin dall’inizio delle operazioni di spegnimento, con raccolte di viveri in favore di chi era impegnato sul campo, e le missioni dei volontari del corpo Antincendi boschivi da fuori provincia. Nonché una serie di gesti e di piccoli sostegni che magari non finiscono sui giornali, ma non per questo risultano meno importanti, senza dimenticare l’utile servizio di aggiornamento che i Comuni interessati dalle fiamme hanno cercato di fornire ai cittadini tramite i social.

«Come Amministrazione comunale, poniamo come priorità il recupero delle aree colpite e la messa in campo di ogni strumento utile a prevenire simili tragedie. Rivolgiamo inoltre un appello agli altri Comuni e agli Enti preposti affinché si uniscano in un’azione condivisa per la cura e la salvaguardia del territorio, promuovendo al contempo una forte sensibilizzazione contro l’incuria e la superficialità» – dichiara ancora nella nota social il Comune di Casaleggio Boiro – «Desideriamo esprimere la più profonda gratitudine ai Vigili del Fuoco, agli addetti A.I.B., alla Protezione Civile, ai volontari, alle Squadre Forestali della Regione e ai volontari civili nostri concittadini per il lavoro incessante volto ad arginare una situazione che sembrava irrimediabile. Un grazie sincero va anche alla Croce Rossa, alle Pro Loco, alle attività commerciali che hanno garantito ristoro ai soccorritori e a tutti i cittadini che hanno offerto il proprio contributo. È da questa solidarietà e dal rispetto per la nostra terra che dobbiamo ripartire, insieme, per ricostruire ciò che è andato perduto». Ovvero 233 ettari di terreno, con l’ecosistema a esso connesso.

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