CronacaTorino
Bimbo di 5 anni investito a Torino: la 24enne Camilla D’Alessandra resta in carcere
Convalidato il fermo in carcere per Camilla D’Alessandra
TORINO – Camilla D’Alessandra, la 24enne fermata dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dopo aver investito sabato sera, a Torino, un bambino di cinque anni, resta in carcere.
Per la donna, infatti, è stato convalidato il fermo in carcere. D’Alessandra, attraverso il suo avvocato, ha sempre sostenuto che l’investimento sia stato involontario; mentre procedono le indagini per stabilire quanto successo, anche alla luce della versione fornita dalla donna.
Nel corso dell’interrogatorio con il gip, D’Alessandra ha chiarito che l’uomo non era il suo ex, bensì l’attuale compagno. Preoccupata perché da sabato scorso non rispondeva più al telefono, si era messa sulle sue tracce insieme a un amico, fino a rintracciarlo con la precedente partner e i due figli.
Secondo la versione della donna, a quel punto sarebbe esplosa una lite sfociata in uno schiaffo al compagno. Poco dopo, il drammatico incidente: l’auto avrebbe travolto il bambino a causa di uno scarto improvviso del piccolo. Sempre stando al suo racconto, il padre avrebbe poi reagito scagliando un telefono contro il parabrezza della vettura, frantumandolo, e spingendo la donna a fuggire per la paura. Un’ipotesi, questa, che non convince la Procura e smentita dallo stesso uomo, il quale sostiene invece che l’investimento sia stato un gesto volontario diretto a colpirlo.
A scatenare la vicenda sarebbe stato un messaggio inviato ore prima, in cui l’uomo le chiedeva di non cercarlo più. Per gli inquirenti – confortati dalle testimonianze che parlano di ripetute telefonate e messaggi ossessivi – si profilerebbe un vero e proprio pedinamento e un quadro di atti persecutori. Una accusa, tuttavia, contestata dal legale della donna, che ritiene tali comportamenti incompatibili con la sua assistita, già vittima di stalking in passato.
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