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A Torino il teatro esce dai teatri: spettacoli nei cortili e nei bar

Da settembre a novembre teatro e circo contemporaneo arrivano nei luoghi della quotidianità con spettacoli gratuiti e a 10 euro

Gabriele Farina

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TORINO – Portare il teatro dove normalmente non ci si aspetta di trovarlo. È questa l’idea alla base di POP UP! – Lo spettacolo dove meno te lo aspetti, il progetto promosso da Accademia dei Folli ETS in partenariato con la Reale Società Ginnastica di Torino – FLIC Scuola di Circo, vincitore dell’avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”.

L’obiettivo è trasformare la Circoscrizione 6 di Torino in un palcoscenico diffuso, riducendo la distanza che ancora separa una parte del pubblico dallo spettacolo dal vivo. Non soltanto una distanza geografica, ma spesso anche culturale: per questo POP UP! porta le performance nei luoghi che fanno parte della vita quotidiana del quartiere, dai cortili alle biblioteche, fino agli esercizi commerciali e agli spazi di comunità.

Teatro e circo contemporaneo, parola e corpo, narrazione e movimento saranno così protagonisti di un programma pensato per pubblici differenti per età, provenienza ed esperienza culturale.

SCENA POP UP!: sette spettacoli tra teatro e circo

La prima rassegna, SCENA POP UP!, è dedicata al pubblico adulto e propone sette appuntamenti tra settembre e novembre.

Ad aprire il programma sarà domenica 27 settembre alle 16 CIRCUS!, produzione di Accademia dei Folli e FLIC Scuola di Circo. Lo spettacolo sarà itinerante e attraverserà i Bagni Pubblici di via Agliè e i cortili limitrofi, mettendo insieme parola teatrale e fisicità del circo contemporaneo. L’ingresso sarà gratuito.

Il programma si sposterà poi al Teatro Studio Bunker, sempre alle 20. Giovedì 1° ottobre sarà la volta de Il Calapranzi di Harold Pinter, produzione Teatro del Sangro e Teatro dei Limoni. Una settimana più tardi, 8 ottobre, Assemblea Teatro porterà in scena Il visconte dimezzato, rilettura teatrale del celebre romanzo di Italo Calvino.

A novembre si ripartirà dalla Palestra FLIC – Bunker, dove giovedì 5 novembre andrà in scena Circo in Pillole Folle, produzione FLIC Scuola di Circo, costruita attraverso lavoro collettivo, acrobatica, movimento e composizione circense.

Gli appuntamenti al Teatro Studio Bunker riprenderanno giovedì 12 novembre con Il circo capovolto del Teatro delle Temperie, spettacolo che intreccia memoria familiare, storia del popolo rom e suggestioni del circo.

Il 19 novembre Cabiria Teatro presenterà La dolce guerra, mentre il 26 novembre chiuderà la rassegna Delitto imperfetto di Onda Larsen, commedia dal registro grottesco dedicata alle contraddizioni delle relazioni contemporanee.

Il biglietto per gli spettacoli di SCENA POP UP! costa 10 euro, fatta eccezione per CIRCUS!, che sarà gratuito. I biglietti sono disponibili in prevendita online su oooh.events.

FAVOLE POP UP!: cinque appuntamenti gratuiti per famiglie

Il progetto guarda anche ai più piccoli con FAVOLE POP UP!, cinque appuntamenti gratuiti dedicati a bambini e famiglie.

In questo caso saranno soprattutto biblioteche, spazi culturali e centri di comunità a trasformarsi in piccoli teatri di prossimità.

Si parte sabato 12 settembre alle 16.30 al Teatro Studio Bunker con Pollicino Pop! di Teatro Invito, rilettura del classico per l’infanzia che affronta le paure della fiaba attraverso gioco teatrale, musica e leggerezza.

Sabato 3 ottobre alle 11.30, alla Biblioteca Civica Cascina Marchesa, il Teatro dell’Ortica presenterà Red, ovvero quando Cappuccetto Rosso imparò l’inglese, versione contemporanea e musicale della fiaba.

Il 24 ottobre alle 11.30, alla Biblioteca Civica Primo Levi, sarà invece la volta di Cuordiferro del Collettivo Clochart, storia dell’amicizia tra un brigante temuto dagli abitanti di una città e un bambino costretto a lavorare per vivere.

Il 14 novembre alle 16.30, ai Bagni Pubblici di via Agliè, arriverà Sulle orme del serpente, produzione Circo Enxame e Circo FLIC. Lo spettacolo accompagnerà bambini e adulti in un viaggio attraverso gli ecosistemi del Brasile, mescolando narrazione orale, circo contemporaneo, danza e musica.

A chiudere la rassegna sarà sabato 28 novembre alle 11.30, alla Biblioteca Civica Don Milani, Sfavola di Onda Larsen, una “non favola” che utilizza personaggi come la Fata, il Mago e il Principe Azzurro per parlare di relazioni, condivisione e senso di appartenenza.

Tutti gli appuntamenti di FAVOLE POP UP! saranno a ingresso gratuito.

Gli spettacoli arrivano anche nei bar e nelle botteghe

POP UP! non si limita però alle due rassegne. Una parte centrale del progetto sarà infatti dedicata a portare le performance ancora più vicino alle persone.

È il caso di POP UP ENSEMBLE, una residenza artistica dedicata a giovani artisti e artiste under 35 che si affacciano al mondo professionale dello spettacolo. Attori, artisti circensi, un regista e un dramaturg sono stati selezionati attraverso una call pubblica e hanno lavorato per dodici giorni al Teatro Studio Bunker insieme a professionisti senior.

Dal lavoro della residenza nasceranno le INCURSIONI POP UP!: brevi performance realizzate nei giorni che precederanno gli spettacoli serali.

A ospitarle saranno bar, botteghe, mercati e spazi di passaggio. Piccoli palcoscenici temporanei dove gli artisti potranno anticipare temi e linguaggi degli spettacoli, incontrando persone che magari non avrebbero scelto spontaneamente di andare a teatro.

Un laboratorio per persone in condizione di fragilità

L’ultimo tassello del progetto è WILLY POP UP!, laboratorio teatrale curato da Accademia dei Folli insieme ai Bagni Pubblici di via Agliè.

Il percorso, previsto tra novembre e dicembre, sarà rivolto in particolare a persone in condizione di fragilità, con l’apertura anche a giovani e giovani adulti del territorio per favorire lo scambio tra generazioni.

Attraverso esercizi, improvvisazioni e creazione collettiva, le opere di William Shakespeare diventeranno lo strumento per lavorare sulla relazione, sull’espressione personale e sulla partecipazione. Il percorso terminerà con una restituzione pubblica.

POP UP! prova così a cambiare anche il modo in cui si incontra lo spettacolo dal vivo: non più soltanto il pubblico che entra in teatro, ma il teatro che esce dai propri confini e va incontro alle persone. Una modalità che punta a fare della cultura non soltanto un appuntamento da calendario, ma una presenza quotidiana e condivisa nel territorio.

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