SaluteTorino
Al San Luigi di Orbassano nasce “Rivìtere”: la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano
La vigna è pensata anche come luogo di incontro per pazienti, familiari e caregiver, con l’obiettivo di favorire socialità e inclusione
ORBASSANO – Una vigna all’interno del parco dell’ospedale, utilizzata come spazio per la riabilitazione. È stata inaugurata oggi al San Luigi Gonzaga di Orbassano “Rivìtere”, presentata come la prima vigna terapeutica integrata in un ospedale pubblico italiano.
Il progetto è rivolto in particolare a pazienti con disabilità neurologiche, patologie oncologiche e malattie croniche, che potranno svolgere all’aperto attività legate alla cura delle piante e della vigna. Movimenti, esercizi manuali, equilibrio, coordinazione e autonomia vengono così allenati in un ambiente naturale e vicino alle attività della vita quotidiana.
La vigna si estende su circa 900 metri quadrati, con sei aree coltivate e uno spazio sensoriale. Sono state piantate 390 barbatelle di varietà Piwi. Il progetto prevede anche sistemi di monitoraggio IoT e raccolta dati per studiare gli effetti della riabilitazione in ambiente naturale.
“Rivìtere” si inserisce nel percorso avviato dal San Luigi per utilizzare gli spazi esterni come parte integrante delle attività sanitarie. Lo scorso maggio era stato inaugurato il Giardino Riabilitativo, destinato al recupero motorio, dell’equilibrio, della coordinazione e dell’autonomia.
“Con la vigna terapeutica proseguiamo un percorso preciso: utilizzare anche gli spazi esterni dell’ospedale come luoghi nei quali continuare concretamente la cura”, sottolinea Davide Minniti, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga.
Il progetto è stato realizzato da Citiculture insieme all’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus, con il sostegno di Reale Foundation, Fondazione CRT, Consulta di Torino e Clems Sinistri. All’inaugurazione era presente anche il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone.
La vigna è pensata anche come luogo di incontro per pazienti, familiari e caregiver, con l’obiettivo di favorire socialità e inclusione oltre alle attività strettamente riabilitative.
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