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Con “Asteriski” a Barriera, Porta Palazzo e Vanchiglietta 17 appuntamenti tra teatro, danza e musica dal vivo

La rassegna interdisciplinare e diffusa accenderà Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta da sabato 19 settembre a venerdì 18 dicembre

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TORINO – “Asteriski” è la rassegna interdisciplinare e diffusa ideata da Anomalia APS che accenderà Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta da sabato 19 settembre a venerdì 18 dicembre.

Realizzato in collaborazione con Renken ETS, ASD Arti e Balletti APS e Acronima APS, e finanziato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”, il progetto intreccia teatro, danza, performance e musica dal vivo attraverso 17 appuntamenti che vedono protagoniste giovani artiste e collettivi femminili.

La rassegna

La rassegna concentra la propria attenzione sul tema del consenso e sulle sue molteplici sfaccettature, adottando un punto di vista rigorosamente non-maschile. In un contesto sociale ancora segnato da stereotipi e asimmetrie di potere, la scena contemporanea diventa il luogo ideale per interrogare l’autodeterminazione, la libertà di cambiare idea, il diritto al confine e il rapporto tra desiderio ed esercizio del potere.

La direzione artistica guidata da Debora Benincasa sceglie la multidisciplinarietà proprio per restituire la complessità dell’argomento e coinvolgere pubblici differenti in un percorso di trasformazione dell’immaginario collettivo.

Alla ricca programmazione, si affianca inoltre un percorso di residenza artistica con Lidia Ferrari: un accompagnamento creativo rivolto ad artiste under35 che quest’anno sarà dedicato allo sviluppo della ricerca performativa del suo nuovo progetto.

Il festival sceglie tre luoghi simboli: il Laboratorio Malaerba si trova in via Verrès 4/C, nel cuore di Barriera di Milano; lo Spazio Jigeenyi è collocato in via Borgo Dora 3/O, nella zona di Porta Palazzo. Infine, il Progetto Alma ha sede in via Oropa 28, all’interno del quartiere Vanchiglietta.

Il programma

Il festival prende il via sabato 19 e domenica 20 settembre al Laboratorio Malaerba con una grande festa di strada che apre sia la rassegna sia la nuova stagione teatrale “Comp(h)ost” lì ospitata, tra convivialità, improvvisazioni e incursioni performative.

Lo spazio Jigeenyi diventa subito dopo la casa delle sonorità con ben tre aperitivi sonorizzati a cura di Malapincha (dj caracas e dj low.rey.nah) giovedì 24 settembre, 22 ottobre e 26 novembre, spaziando dal funky alle influenze sudamericane fino all’EDM progressive. Sempre da Jigeenyi si sviluppa il ciclo promosso dal collettivo La Cantautrice, impegnato nel contrasto al gender gap nella musica: nei tre incontri, sempre di giovedì, del 15 ottobre, 19 novembre e 10 dicembre la rassegna ospiterà voci più o meno emergenti per valorizzare l’attuale panorama musicale al femminile.

Il Laboratorio Malaerba ospiterà sabato 10 ottobre “No”, di e con Annalisa Limardi, spettacolo che indaga la difficoltà di definizione dei propri confini personali. La performer si imbatte nelle richieste del mondo esterno, personificate da un microfono: vittima di domande sempre più insistenti ed invasive, si trova incapace di dare il proprio consenso. Da questa condizione di limite emerge la sua ribellione: prendendo attivamente il controllo del microfono, si trasforma in soggetto attivo, finalmente in grado di far affermare la propria voce e la propria autonomia.

Il teatro di narrazione ed impegno torna protagonista venerdì 13 e sabato 14 novembre per festeggiare il decimo anno di repliche di “Antigone – monologo per donna sola”, storico spettacolo di Anomalia Teatro scritto da Debora Benincasa dove il mito classico incontra il linguaggio pop e la disobbedienza. Per la replica speciale del 14 novembre, i brani della pièce verranno eseguiti dal vivo dal cantautore napoletano Francesco di Bella, a cui seguirà un suo concerto.

La ricerca corporea trova spazio domenica 29 novembre al Progetto Alma con “#1 CTRL fl3Sh”, performance collettiva a pianta centrale che scardina la narrazione lineare per esasperare e smascherare le norme di genere e la postura dei corpi.

Il mese di dicembre si apre giovedì 3 da Jigeenyi con il quartetto vocale femminile Le Cantetas, un viaggio world music tra il Sud America e l’India incentrato sui diritti civili, seguito venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 dicembre al Laboratorio Malaerba dallo spettacolo “Scusatemi l’interruzione. Diario di un aborto molto volontario” , produzione firmata da Debora Benincasa con la stessa Benincasa e Rebecca Di Renzo, un lavoro che usa la comicità e l’intimità come armi per decostruire il paradigma del trauma e raccontare le difficoltà burocratiche e sociali legate all’interruzione di gravidanza.

Il percorso si chiude la sera di venerdì 18 dicembre al Laboratorio Malaerba con la festa finale animata dalle musiche tradizionali di Marta Tangredi, dal folk indie della cantautrice italo-messicana Iononsonopoetica e dalle incursioni performative del collettivo Acronima APS.

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