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Quanti cani ci sono a Torino? Quante aree cani per accoglierli?

Sono circa 85 mila: uno ogni dieci abitanti

Gabriele Farina

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TORINO – Torino è una città sempre più popolata da amici a quattro zampe. Ma quanti cani ci sono a Torino? La risposta arriva dai dati del Comune e restituisce una fotografia curiosa della città: sono circa 85 mila i cani regolarmente censiti sul territorio torinese. Un numero che, messo a confronto con gli abitanti, rende bene l’idea della loro presenza nella vita quotidiana della città.

Torino nel 2025 contava circa 863 mila residenti. Significa che, facendo un semplice rapporto, c’è circa un cane ogni dieci persone. Il dato sui cani è riportato anche in un recente documento del Consiglio comunale, che parla di circa 85 mila animali iscritti all’anagrafe canina e sottolinea un trend di crescita negli ultimi anni.

85 mila cani, una presenza sempre più evidente

Il numero non rappresenta soltanto una curiosità statistica. Una popolazione canina di queste dimensioni ha conseguenze concrete sull’organizzazione degli spazi urbani, sulla manutenzione del verde, sul decoro e sui servizi.

A Torino i proprietari devono rispettare precise regole quando portano il proprio animale negli spazi pubblici. Nei parchi e nelle aree verdi i cani devono essere tenuti al guinzaglio, mentre gli spazi nei quali possono correre liberamente sono le apposite aree cani.

E proprio qui emerge uno degli aspetti più interessanti della questione: quanti spazi ha Torino per 85 mila cani?

Oltre 55 aree cani in città

Secondo un documento discusso dal Consiglio comunale nel 2026, Torino dispone di oltre 55 aree cani, distribuite sul territorio cittadino, per una superficie complessiva superiore ai 90 mila metri quadrati.

Non si tratta però di spazi tutti uguali. Il Comune spiega che le dimensioni variano sensibilmente: l’area cani più grande è quella della Pellerina, con circa 12.700 metri quadrati, mentre alcune delle più piccole si fermano a circa 400 metri quadrati.

La distribuzione non è inoltre uniforme in tutti i quartieri. È un tema che periodicamente arriva anche in Consiglio comunale, con richieste di nuovi spazi nelle zone considerate meno servite.

Un esempio recente è la nuova area cani di corso Galileo Ferraris, inaugurata nel febbraio 2026. L’intervento ha recuperato uno spazio in una zona nella quale le aree destinate allo sgambamento erano meno diffuse.

Il problema delle deiezioni

Con 85 mila cani, inevitabilmente, c’è anche un problema di gestione delle deiezioni.

Il regolamento comunale stabilisce che i proprietari siano obbligati a raccogliere gli escrementi lasciati dagli animali su tutte le aree pubbliche o aperte al pubblico. L’obbligo vale anche all’interno delle aree cani.

Il tema è stato al centro anche della campagna cittadina “Oggi butta bene!”, lanciata dal Comune insieme ad Amiat e GTT nel 2025, che ha dedicato una parte della comunicazione proprio al problema delle deiezioni canine e del decoro urbano.

La presenza di così tanti animali rende quindi il comportamento dei proprietari un elemento fondamentale per la convivenza negli spazi pubblici.

Una città sempre più “pet friendly”?

Il dato degli 85 mila cani racconta anche un cambiamento nel rapporto tra torinesi e animali domestici.

Il Comune sottolinea la necessità di garantire una distribuzione il più possibile uniforme delle aree di sgambamento nel tessuto urbano, mentre negli ultimi anni sono stati realizzati nuovi interventi e accordi per la gestione e la manutenzione degli spazi esistenti.

Le aree cani, del resto, non sono semplicemente piccoli recinti. Sono diventate luoghi di socialità quotidiana, dove i proprietari si incontrano e gli animali possono muoversi senza guinzaglio in sicurezza.

E in una città nella quale un residente su dieci circa ha, statisticamente, un cane, la domanda di questi spazi è destinata a rimanere alta.

Torino e i suoi 85 mila cani: un numero destinato a crescere?

Il dato più recente disponibile parla dunque di circa 85 mila cani iscritti all’anagrafe canina. Il documento del Consiglio comunale segnala inoltre un trend di crescita costante negli ultimi anni.

Non è quindi soltanto una fotografia del presente. È un fenomeno che pone alla città una domanda per il futuro: se i cani continuano ad aumentare, Torino riuscirà ad aumentare allo stesso ritmo anche gli spazi e i servizi dedicati a loro?

Per ora i numeri raccontano una città nella quale i cani sono ormai una presenza tutt’altro che marginale. Sono circa 85 mila: abbastanza per formare, da soli, una città grande quanto un capoluogo di provincia.

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