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Ad Alba si celebrano i cento anni dalla nascita di Giacomo Oddero in uno spettacolo teatrale
Al centro della serata non ci sarà una biografia celebrativa, ma il racconto di una stagione di profonde trasformazioni per Alba e per il territorio
ALBA – Una serata dedicata a Giacomo Oddero, nel centenario della sua nascita. L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, alle 18, al Teatro Sociale Giorgio Busca di Alba, con una narrazione teatrale che ripercorrerà la sua vita, il suo impegno pubblico e il ruolo avuto nello sviluppo delle Langhe.
Ad aprire l’evento sarà “La Grande Sete delle Langhe”, narrazione teatrale curata da Paolo Tibaldi e liberamente ispirata al libro Il farmacista di Via Maestra di Attilio Ianniello.
A seguire ci saranno interviste e testimonianze, moderate da Nicolas Lozito, giornalista de La Stampa. Al centro della serata non ci sarà una biografia celebrativa, ma il racconto di una stagione di profonde trasformazioni per Alba e per il territorio.
L’iniziativa vuole infatti ripercorrere i cambiamenti che hanno interessato le Langhe e il ruolo dell’impegno collettivo. Giacomo Oddero viene ricordato come uno dei protagonisti di quella stagione, insieme alle istituzioni, ai cittadini e a quanti hanno lavorato per la crescita della comunità.
Chi era Giacomo Oddero
Figura eclettica e dai vasti interessi culturali, a partire dagli anni ’50 Giacomo rinnovò l’antica azienda agricola, Poderi e Cantine Oddero, e cominciò una lunga battaglia per elevare la qualità e il prestigio dei vini. Non solo quelli da lui prodotti, ma dell’intera Provincia di Cuneo.
Tra i molti incarichi pubblici e amministrativi, fu assessore provinciale all’Agricoltura firmando gli storici disciplinari che concessero ai vini di Langhe e Roero la Doc e poi la Docg, nonché moltissime le regolamentazioni di quasi tutti i prodotti agricoli: dai formaggi alla nocciola di Langa, fino agli ortaggi di pianura.
Nel 1997 Giacomo Oddero diede vita al Centro Nazionale Studi sul Tartufo d’Alba, oggi il principale centro italiano per lo studio e la promozione del «Re dei funghi», il celebre Tuber Magnatum Pico.
È sotto la guida di Giacomo che Poderi e Cantine Oddero assumono l’attuale configurazione produttiva, ampliando l’estensione dei vigneti, il numero di bottiglie prodotte e sostenendo una politica di qualità che oggi è riconosciuta a livello internazionale.
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