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Può un seminario con Vannacci essere riconosciuto come formazione dei poliziotti? La polemica a Torino
Secondo la Cgil, la presenza di Vannacci indicato nella locandina come europarlamentare mette in discussione la natura tecnico-scientifica e politicamente neutrale richiesta per questo tipo di formazione
TORINO – È polemica a Torino per un seminario sulla sicurezza urbana organizzato dal sindacato Fsp Polizia di Stato e riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti. L’incontro è in programma il 18 settembre 2026 alle 9, all’hotel Nh Torino Centro di corso Vittorio Emanuele II 104.
Tra gli ospiti figurano l’ex generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, leader del partito di estrema destra Futuro Nazionale, il giornalista Pietro Senaldi, il criminologo Emilio Chiodo, l’imprenditore Francesco Tosellin, il segretario nazionale Fsp Valter Mazzetti e il segretario torinese del sindacato Luca Pantanella. Ad aprire i lavori sarà il questore di Torino Massimo Gambino.
Il seminario, dal titolo “Insicurezza urbana – il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, è indicato come “seminario formativo”. La Questura ha comunicato al personale le modalità per chiedere di partecipare: l’assenza può essere autorizzata anche durante l’orario di servizio e la giornata viene conteggiata tra le sei giornate annuali previste per l’aggiornamento professionale.
La protesta del Silp Cgil
Contro il riconoscimento dell’iniziativa è intervenuto il Silp Cgil Piemonte, che ha chiesto al questore Gambino di revocare il provvedimento.
Secondo il sindacato, la presenza di Vannacci indicato nella locandina come europarlamentare mette in discussione la natura tecnico-scientifica e politicamente neutrale richiesta per questo tipo di formazione. Il Silp Cgil sostiene inoltre che siano stati disattesi alcuni articoli del codice di comportamento dei dipendenti pubblici e del personale della Polizia, oltre all’articolo 98 della Costituzione, che richiama il servizio esclusivo alla Nazione e il principio di imparzialità.
Il sindacato chiede infine alla Questura di rendere note motivazioni ed esito del provvedimento con cui l’incontro è stato riconosciuto come attività di aggiornamento professionale.
Le dichiarazioni
“Sembra un b movie distopico ma non lo è. Siamo oltre la soglia di guardia. Chiamare ‘formazione’ il comizio di un cosplayer col gladio, un neonazista che teorizza il suprematismo bianco, è un oltraggio alla Costituzione, che impone al personale delle Forze di polizia il dovere di imparzialità, e alla Polizia democratica. Non è aggiornamento professionale, è indottrinamento politico in uniforme. Con quali criteri è stata concessa l’autorizzazione? Quell’appuntamento va revocato ora, senza se e senza ma.” – dichiara il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi che chiede al Ministro dell’Interno, e per suo tramite al Questore di Torino, la revoca immediata del provvedimento che ha riconosciuto quale attività di aggiornamento professionale un’iniziativa pubblica in programma il 18 settembre presso l’Hotel NH di Torino.
“Sul caso, denunciato dal Silp Cgil, del convegno di Torino con l’europarlamentare Roberto Vannacci, riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti di polizia, è necessario fare chiarezza. Trattandosi evidentemente di una iniziativa politica credo sia doveroso un chiarimento, per questo motivo sto predisponendo un’interrogazione al ministro Piantedosi per capire come e perché un evento di questo genere sia stato classificato come aggiornamento professionale con tanto di esonero dal servizio”. Lo dichiara la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando.
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