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CronacaTorino

Donna trovata morta in casa a Moncalieri, il biglietto lasciato dal fratello: l’ho uccisa io

A dare l’allarme sono stati nel pomeriggio alcuni vicini di casa, esasperati dal forte odore proveniente dall’abitazione

Gabriele Farina

Pubblicato

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Moncalieri

MONCALIERI – Il corpo senza vita di una donna di 79 anni è stato trovato nella tarda serata di martedì 8 settembre 2026 all’interno di un appartamento di via Roma 24, a Moncalieri. La vittima è Rosella Bocchiardi, il cui cadavere era ormai in avanzato stato di decomposizione. A dare l’allarme sono stati nel pomeriggio alcuni vicini di casa, esasperati dal forte odore proveniente dall’abitazione.

Per entrare nell’alloggio è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto, che hanno aperto la porta dell’appartamento. Una volta all’interno, i sanitari del 118 di Azienda Zero non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’anziana.

Ma sono soprattutto i primi riscontri del medico legale ad aver aperto uno scenario inquietante. Sul corpo della 79enne sarebbe stata infatti riscontrata una ferita alla testa compatibile con una morte violenta. Un elemento che ha portato gli investigatori a concentrarsi sull’ipotesi dell’omicidio.

Il tubo di ferro trovato nell’appartamento

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Moncalieri, insieme ai militari del Nucleo investigativo e agli specialisti della squadra scientifica del comando provinciale. Gli accertamenti sono proseguiti per tutta la notte con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore di vita della donna e stabilire quando sia avvenuta la morte.

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori c’è anche un tubo di ferro trovato all’interno dell’abitazione, che potrebbe essere stato utilizzato per colpire la vittima. Saranno gli accertamenti scientifici a stabilire se l’oggetto possa essere effettivamente collegato alla morte della 79enne.

Un altro particolare, ancora più inquietante, è emerso durante il sopralluogo: un biglietto scritto a mano e fissato a un armadio, nel quale sarebbe stata annunciata l’intenzione dell’autore del delitto di togliersi a sua volta la vita.

Vedova e senza figli, nessuno aveva denunciato la sua scomparsa

Rosella Bocchiardi viveva sola. La donna era sordomuta, vedova e senza figli. Il marito, Domenico Pangallo, era morto diversi anni fa.

Proprio la sua condizione di solitudine potrebbe aver contribuito a far trascorrere diversi giorni prima che qualcuno si accorgesse che qualcosa non andava. Nessuno, infatti, avrebbe segnalato la sua assenza alle autorità prima che i vicini, messi in allarme dal cattivo odore, chiedessero un intervento.

Il parente più prossimo della donna sarebbe un fratello, che al momento non sarebbe ancora stato rintracciato. Secondo gli investigatori potrebbe essere lui l’autore del biglietto e quindi dell’omicidio.

L’ipotesi è quella di un omicidio avvenuto giorni fa

Gli elementi raccolti finora fanno ritenere agli investigatori che la morte possa risalire a diversi giorni prima del ritrovamento. L’avanzato stato di decomposizione del corpo rende però necessari ulteriori accertamenti per stabilire con precisione la data del decesso.

La presenza della ferita alla testa, il tubo di ferro e il contenuto del biglietto sono ora al centro dell’indagine dei carabinieri. Gli investigatori stanno cercando di capire soprattutto chi possa essere entrato nell’appartamento di via Roma, per quale motivo e che cosa sia accaduto alla 79enne.

Il sopralluogo della scientifica sarà fondamentale per verificare eventuali tracce lasciate nell’alloggio e ricostruire la dinamica. Al momento, dunque, l’ipotesi dell’omicidio appare quella maggiormente presa in considerazione dagli investigatori, ma saranno gli accertamenti disposti dalla Procura a chiarire definitivamente la natura e le circostanze della morte.

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