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The Jungle Library, il nuovo murale sulla Biblioteca Cognasso di Torino

L’opera nasce da un percorso di ascolto degli abitanti di Lucento e Vallette, promosso da Urban Lab nell’ambito dell’iniziativa “I quartieri di Torino prendono vita”

Gabriele Farina

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TORINO – Una grande foresta urbana prende forma sulla facciata della Biblioteca civica Cognasso di corso Cincinnato 115, a Torino. È “The Jungle Library”, il nuovo murale realizzato dallo street artist Mrfijodor, alias Fijodor Benzo, e inaugurato il 10 settembre.

L’opera nasce da un percorso di ascolto degli abitanti di Lucento e Vallette, promosso da Urban Lab nell’ambito dell’iniziativa “I quartieri di Torino prendono vita”. Le loro testimonianze, i racconti e le immagini legate al territorio hanno fornito all’artista gli spunti per costruire una rappresentazione dei due quartieri attraverso il rapporto tra natura e città.

Una “giungla” urbana sulla facciata della biblioteca

Alberi, parchi e animali diventano gli elementi principali di un paesaggio nel quale la natura si intreccia con gli edifici e il tessuto urbano. Una sorta di foresta urbana, nella quale gli elementi naturali e quelli costruiti convivono e si mescolano.

L’obiettivo di Mrfijodor è stato quello di creare un’opera capace allo stesso tempo di integrarsi con l’ambiente circostante e di emergere visivamente.

«Ho realizzato un lavoro che si potesse integrare con l’ambiente, ma anche che spiccasse, che fosse un elemento di contrasto e al tempo stesso che si amalgamasse al contesto urbano», ha spiegato l’artista.

Il murale raccoglie così anche le suggestioni emerse durante il dialogo con gli abitanti di Lucento e Vallette, trasformandole in un’immagine condivisa del territorio.

La biblioteca come luogo di cultura e immaginazione

Per Mrfijodor, la scelta della biblioteca non è soltanto legata alla possibilità di intervenire su una grande superficie. La facciata diventa infatti una rappresentazione dell’immaginazione associata ai libri e alla lettura.

«La biblioteca è davvero un contenitore di storie, immaginazione, idee, avventure e colori», ha sottolineato l’artista, spiegando di aver cercato di rappresentare proprio questa dimensione.

“The Jungle Library” vuole quindi evocare anche il desiderio di conoscenza e cultura, trasformando un edificio quotidianamente frequentato dagli abitanti del quartiere in un punto di riferimento visivo.

Dalle voci degli abitanti a un’opera d’arte

Il progetto è stato sviluppato da Urban Lab in collaborazione con la Biblioteca civica Cognasso e la Città di Torino. Il percorso di ascolto rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: prima dell’intervento artistico, agli abitanti è stato chiesto di raccontare i quartieri attraverso il proprio punto di vista, individuandone caratteristiche, luoghi e immaginari.

«Quelle voci sono diventate un’opera visibile e condivisa: un segno concreto che racconta Lucento e Vallette e nel quale la comunità possa riconoscersi», ha spiegato il presidente di Urban Lab Piero Boccardo.

L’idea è quella di raccontare la nuova geografia della città non soltanto attraverso dati e trasformazioni urbanistiche, ma anche attraverso arte, creatività e partecipazione.

La biblioteca diventa una galleria a cielo aperto

Il nuovo murale si inserisce inoltre nel percorso di riqualificazione delle biblioteche civiche torinesi. L’assessora alla Cultura Rosanna Purchia ha ricordato gli interventi realizzati negli ultimi anni sugli spazi, sugli arredi e sulle aree esterne delle biblioteche, sottolineando come l’opera della Cognasso aggiunga ora anche il linguaggio dell’arte.

«Le biblioteche sono presìdi culturali aperti, luoghi di conoscenza e incontro», ha dichiarato Purchia.

Anche per l’assessora alle Politiche giovanili Carlotta Salerno, il murale contribuisce a trasformare Torino in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto, portando l’arte urbana in un luogo destinato alla comunità e frequentato quotidianamente.

Chi è Mrfijodor

Mrfijodor, nome d’arte di Fijodor Benzo, è un artista urbano e illustratore attivo dalla metà degli anni Novanta. Il suo lavoro unisce writing e ricerca visiva e affronta spesso temi sociali ed ecologici.

Le sue opere utilizzano prevalentemente forme semplici e immediate, con messaggi diretti e una componente ironica. Lo stile punta a creare un dialogo immediato con chi guarda, affrontando anche temi complessi attraverso immagini accessibili e un linguaggio visivo spontaneo.

Con “The Jungle Library”, questo approccio si confronta con un luogo particolarmente legato alla conoscenza: la biblioteca. La facciata della Cognasso diventa così un punto d’incontro tra libri e arte urbana, natura e città, memoria del quartiere e immaginazione.

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