EconomiaVercelli
Il presidente Cirio a Risò chiede all’Europa maggiore tutela del prodotto e più investimenti
L’incontro è stato organizzato questa mattina in Confagricoltura nell’ambito del Festival Internazionale del Riso
VERCELLI – A fare gli onori di casa al Festival internazionale del Riso a Vercelli c’è il presidente della Regione Alberto Cirio. L’evento è stato inaugurato ieri e si concluderà domani.
Nell’ambito di Risò, il governatore ha voluto organizzare un confronto sul futuro della risicoltura in Europa, questa mattina. Hanno partecipato il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, le istituzioni e i rappresentanti del settore, per fare il punto sulle strategie per difendere e valorizzare la filiera del riso.
L’incontro, aperto dall’intervento del ministro e dai saluti del presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, del sindaco di Vercelli Roberto Scheda e dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, ha visto intervenire anche il presidente della Commissione agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto, la presidente dell’Ente nazionale Risi Natalia Bobba, il presidente dell’Airi, Mario Francese, i vertici territoriali delle associazioni di categoria di Confagricoltura, Coldiretti e Cia e Patrizia Borsotto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.
L’occasione è stata utile per presentare e discutere le richieste che il presidente Cirio, in qualità di relatore del Comitato europeo delle Regioni sul Parere sul futuro del settore risicolo in Europa, fornirà attraverso il documento che verrà discusso e votato in sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles l’1-2 dicembre 2026.
Il progetto di Parere illustrato da Cirio evidenzia una grave crisi di mercato nel 2025-2026 legata al calo dei prezzi del risone, alle elevate importazioni e all’accumulo di scorte. Da questa situazione partono le richieste inserite nel progetto.
Aprendo i lavori, nella sede di Confagricoltura Vercelli e Biella, Cirio quindi ha dichiarato che l’Europa deve tutelare i produttori di riso dalla concorrenza sleale dei Paesi asiatici, e ha elogiato la qualità del prodotto italiano, sottolineando che una grossa parte viene dal Piemonte. Ha sollevato il tema della salubrità del chicco, visto che in Europa alcuni fertilizzanti usati nel Sud-Est asiatico sono banditi da anni, e il tema della dignità e dei diritti dei lavoratori della filiera.
Il presidente ha invocato maggiori investimenti e ricerca su modalità di stoccaggio dell’acqua, controlli fitosanitari più frequenti e un consumo europeo di riso più consapevole.
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