Seguici su

EventiScienza e TecnologiaSocietàTorino

A bit of history 2026 a Torino: cinque giorni per capire i veri costi dell’informatica e del digitale

Il festival organizzato dal MuPIn affronta il tema degli equilibri digitali tra tecnologia, consumi energetici, sostenibilità e società

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

Dal 30 settembre al 4 ottobre il festival del MuPIn affronta il tema degli equilibri digitali tra tecnologia, consumi energetici, sostenibilità e società. In programma circa 50 eventi gratuiti con oltre 55 speaker

Torino torna al centro della cultura digitale con A bit of [hi]story 2026, il festival organizzato dal Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre. Il tema scelto per questa edizione è “Equilibri Digitali: i conti veri dell’informatica”, un titolo che mette al centro non soltanto l’evoluzione tecnologica, ma anche i suoi costi ambientali, energetici e sociali.

Gli appuntamenti si svolgeranno in due sedi torinesi: il Palazzo della Città Metropolitana di Torino e i Docks Dora.

I costi nascosti della rivoluzione digitale

Nato nel 2016 come appuntamento dedicato agli appassionati di hardware e software, A bit of [hi]story si è progressivamente trasformato in un festival più ampio sulla cultura del digitale e sul rapporto tra tecnologia, cittadini, imprese, lavoro e società.

L’edizione 2026 affronterà in particolare il tema della sostenibilità dell’informatica, analizzando alcuni dei costi meno visibili della trasformazione digitale: consumi energetici, emissioni e inquinamento legati alle tecnologie, produzione e gestione dei RAEE, oltre alle possibilità offerte da riuso e riparazione.

L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sull’impatto delle tecnologie e sul ruolo che cittadini, aziende e istituzioni possono avere nella costruzione di una cittadinanza tecnologica più consapevole.

Cinque giorni, 50 eventi e oltre 55 speaker

Il programma di A bit of [hi]story 2026 prevede circa 50 appuntamenti gratuiti tra conferenze, laboratori e workshop rivolti sia al pubblico generalista sia alle scuole.

Saranno oltre 55 gli speaker coinvolti nei cinque giorni della manifestazione, con incontri dedicati alla storia dell’informatica, alle tecnologie contemporanee e alle trasformazioni che il digitale sta producendo nella società.

Il festival manterrà anche la sua vocazione divulgativa, mettendo insieme storia della tecnologia, cultura digitale, formazione e confronto sui temi dell’innovazione.

I 15 anni del MuPIn e l’Ada Lovelace Day

L’edizione 2026 sarà anche l’occasione per celebrare i 15 anni del MuPIn, il Museo Piemontese dell’Informatica, e per dedicare spazio all’Ada Lovelace Day, iniziativa internazionale che valorizza il contributo delle donne alla scienza, alla tecnologia e all’informatica.

Un altro momento importante sarà la presentazione del percorso che ha portato il MuPIn verso l’apertura della sua sede museale di piazza Riccardo Valla a Torino, un progetto destinato a dare una sede permanente alla storia dell’informatica piemontese e italiana.

Il programma e le collaborazioni

A bit of [hi]story 2026 è realizzato con il patrocinio della Commissione Europea, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e del Politecnico di Torino.

L’iniziativa è sostenuta da Fondazione CRT e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, con il supporto di Sunnyvale.

Alla manifestazione collaborano Italia Technology Hall Of Fame, Università di Torino – ASTUT, Centro Studi Informatica Giuridica, All About Apple Museum, HMR – Hackerando la Macchina Ridotta, Ada Lovelace Day, CoderDojo Torino, MuPIn Lab e Federalberghi Torino.

Il progamma degli eventi per le scuole (PDF)

Il progamma degli eventi per tutti (PDF)

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *