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Il Barrito di Nizza Millefonti cambia volto: nuovi spazi, coworking e un cortile aperto al quartiere

Gli spazi della Casa del Quartiere continueranno a ospitare corsi e attività rivolti a bambine e bambini, adolescenti e adulti, oltre a eventi, musica, teatro, laboratori e iniziative sociali e culturali

Gabriele Farina

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TORINO – Il Barrito di Torino si prepara a una nuova fase della sua storia. Venerdì 18 settembre 2026, dalle 18, la Casa del Quartiere Nizza Millefonti inaugura gli spazi rinnovati, al termine di un percorso iniziato diversi anni fa e culminato con un cantiere aperto nel gennaio 2025.

Non si tratta soltanto della ristrutturazione dell’edificio. Il progetto ha riguardato anche l’organizzazione, i servizi e il modo in cui gli spazi della Casa del Quartiere vengono utilizzati e messi a disposizione della comunità.

Dal progetto del 2018 al nuovo Barrito

L’idea di ripensare la struttura risale al 2018, dopo i primi otto anni di attività. Nel 2020, insieme alla Fondazione per l’Architettura di Torino, è stato lanciato un concorso di idee, vinto dallo studio torinese ARCHISBANG.

Nel 2021 è stato quindi definito un primo studio di fattibilità per il rinnovo complessivo della struttura. Il percorso ha contribuito anche al rinnovo della concessione per altri 15 anni, rinnovabili per ulteriori cinque, formalizzato con la Circoscrizione 8 della Città di Torino a partire dal novembre 2023.

I lavori sono iniziati il 20 gennaio 2025 e si sono rivelati più complessi e lunghi del previsto. Parallelamente alla trasformazione degli spazi, la Cooperativa Sociale Lancillotto, che gestisce il Barrito, ha lavorato anche sulla gestione economica, sui servizi, sulla comunicazione e sugli strumenti digitali.

Il percorso è stato sostenuto anche dal programma Next Generation You della Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso attività legate a marketing, business plan, progettazione finanziaria e controllo di gestione. È stato inoltre sviluppato un nuovo coworking, insieme a un nuovo sistema gestionale e a una nuova identità digitale.

Un nuovo salone e una saletta polifunzionale

Tra gli interventi principali c’è il salone polifunzionale al piano terreno, completamente riqualificato e destinato a spettacoli, conferenze, laboratori, attività e momenti conviviali. Lo spazio è dotato di pavimentazione continua, luci americane e impianto audio-video.

Al primo piano è stata invece realizzata una nuova saletta polifunzionale di circa 40 metri quadrati, luminosa e insonorizzata. Può ospitare fino a 30 persone sedute ed essere utilizzata per corsi, riunioni, laboratori, attività di benessere e iniziative sportive o espressive.

Restano inoltre i Bagni Pubblici, insieme agli sportelli e ai servizi rivolti alla comunità.

Dal coworking alla foresteria

Una delle novità è il Collaboratorio, nuovo spazio di coworking ricavato da una parte degli storici Bagni Pubblici. L’idea è creare non soltanto un luogo di lavoro condiviso, ma anche uno spazio di incontro tra professionisti, organizzazioni e progetti.

Il Barrito dispone inoltre di una nuova Foresteria con quattro camere e otto posti letto, pensata per accogliere persone che arrivano a Torino per lavoro, studio, cura o attività legate al territorio.

Gli spazi della Casa del Quartiere continueranno a ospitare corsi e attività rivolti a bambine e bambini, adolescenti e adulti, oltre a eventi, musica, teatro, laboratori e iniziative sociali e culturali. Tra le attività c’è anche il Coro Senza Dimora.

Il cortile trasformato grazie al crowdfunding

Uno degli interventi più visibili riguarda il cortile, trasformato anche grazie alla campagna di crowdfunding “Senti che Barrrrito!”, che ha raggiunto il proprio obiettivo economico alla fine di marzo.

L’intervento ha previsto il ridisegno delle aree verdi, con nuove piante e la valorizzazione di parte della vegetazione già presente. Nel cortile sono stati collocati 10 grandi mastelli con nuove piante, mentre circa 20 piante da interno sono state distribuite negli spazi della struttura.

Sono stati inoltre risanati e ridipinti i muri di confine e alcune parti delle facciate. La pavimentazione è stata trasformata attraverso un grande disegno nato dal lavoro di 15 studenti e studentesse del corso di Design del Politecnico di Torino, sviluppato durante un workshop al Barrito e successivamente realizzato insieme a persone inserite in tirocinio, sotto la guida di Tommaso Cerasuolo.

Il cortile è stato completato con 13 tavoli in legno recuperati, 54 nuove sedie e quattro grandi ombrelloni. È stato inoltre potenziato l’impianto elettrico per consentire di lavorare e studiare anche all’aperto e migliorata l’illuminazione serale, in particolare nell’area del glicine.

Un grande tendaggio rosso potrà infine diventare lo sfondo e il sipario per concerti e spettacoli all’aperto.

Un investimento sostenuto dalla comunità

La trasformazione ha richiesto un investimento economico e organizzativo importante. La parte principale dello sforzo è stata sostenuta direttamente dalla Cooperativa Sociale Lancillotto, con il contributo di diversi soggetti e opportunità di finanziamento.

Tra i sostenitori del percorso figurano Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese e il bando Innosocialmetro della Città Metropolitana di Torino.

A questi si è aggiunto il crowdfunding per il cortile, che ha avuto anche un valore partecipativo, coinvolgendo direttamente la comunità nella trasformazione di uno degli spazi della Casa del Quartiere.

La festa di inaugurazione con musica e spettacoli

L’inaugurazione del 18 settembre sarà accompagnata da “A/MORE BARRITO”, una serata che riunirà artisti e artiste che negli anni hanno incrociato la storia della Casa del Quartiere.

In programma ci sono i Fratelli di Soledad con Bunna e Marco Maccarini, il Coro Senza Dimora con Ghetto Blaster, Nicolò Piccinni con Maigret & Magritte, Stefania Rosso con Orlando Manfredi e Tommaso Cerasuolo con Pippo Frau alla consolle.

La direzione artistica è condivisa da Orlando Manfredi, Tommaso Cerasuolo e Bobo Boggio. L’obiettivo dichiarato è costruire una festa in cui musica, parole e persone possano incontrarsi negli spazi rinnovati del Barrito.

L’appuntamento è quindi per venerdì 18 settembre dalle ore 18, alla Casa del Quartiere Barrito di via Tepice, nel quartiere Nizza Millefonti.

La conclusione di questa lunga fase di lavori rappresenta però, nelle intenzioni dei promotori, soprattutto l’inizio di una nuova fase: saranno infatti le attività, le collaborazioni e le persone che frequenteranno gli spazi a definire concretamente il futuro del nuovo Barrito.

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