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Vannacci a Torino, proteste e traffico bloccato in centro per il convegno sulla sicurezza

I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Nessun generale per nessuna guerra, Vannacci fuori da Torino»

Gabriele Farina

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TORINO – Traffico fortemente rallentato e alcune strade chiuse nel centro di Torino per l’arrivo di Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale è intervenuto al convegno «Insicurezza urbana», organizzato dal sindacato Fsp Polizia di Stato all’Nh Torino di corso Vittorio Emanuele II 104.

L’arrivo di Vannacci e il dispositivo di sicurezza predisposto intorno all’hotel hanno avuto ripercussioni sulla viabilità. Il dispiegamento di camionette del reparto mobile di Polizia e Carabinieri ha portato al blocco della circolazione sui corsi Stati Uniti, Vittorio Emanuele II, Inghilterra e Castelfidardo.

Le chiusure hanno provocato proteste e disagi tra gli automobilisti. Alcuni conducenti hanno provato comunque a imboccare corso Vittorio Emanuele II, venendo però fermati dagli agenti della Polizia Locale.

Il convegno sulla sicurezza aperto al pubblico

Il convegno era finito nei giorni scorsi al centro di alcune polemiche per le modalità con cui era stato inizialmente organizzato. L’appuntamento era infatti riservato agli appartenenti alle forze di polizia e prevedeva la possibilità di essere riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti.

Successivamente, dopo un intervento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le modalità sono cambiate. L’incontro è stato aperto al pubblico e viene trasmesso anche in diretta streaming.

Al centro della tavola rotonda c’è il tema dell’insicurezza urbana, affrontato nel corso di un appuntamento al quale partecipa anche Vannacci.

La contestazione contro Vannacci

Parallelamente all’arrivo del leader di Futuro Nazionale è stata cominciata una manifestazione di protesta. In corso Vittorio Emanuele II, all’angolo con corso Duca degli Abruzzi, si sono radunate alcune centinaia persone appartenenti a diverse realtà antagoniste.

Tra i gruppi presenti vengono indicati Askatasuna, Extinction Rebellion, Spazio Neruda e Studenti Indipendenti.

I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Nessun generale per nessuna guerra, Vannacci fuori da Torino», contestando la presenza in città dell’ex generale dell’Esercito e attuale leader politico.

La zona dell’hotel è presidiata dalle forze dell’ordine, mentre la presenza dei manifestanti e le misure di sicurezza adottate per l’evento stanno determinando modifiche alla circolazione nel quadrante centrale della città.

La diretta di Local Team

“Vannacci remigrato in America”

Tra gli slogan più cantati dai manifestanti c’è “Immagini, che soluzione fantastica: Torino libera e Vannacci remigrato in America.

Aggiornamento ore 10.30

Piccole scaramucce tra manifestanti e polizia, con lancio di uova. Poi il corteo ha deciso di muoversi ed ha imboccato corso Duca degli Abruzzi per poi dirigersi verso Porta Susa. L’intera zona continua ad essere bloccata al traffico.

L’intervento di Pozzolo

“Quello che sta capitando a Torino è inaccettabile. Non sono manifestanti, sono criminali sociali e vanno stroncati. Se questo terrorismo urbano dell’estrema sinistra fosse messo in atto da gruppi di destra, sarebbero già tutti in manette. Si dicono antifascisti e amanti della libertà, ma sono solo intolleranti che urlano con la faccia di Che Guevara sulle magliette: servi sciocchi dei poteri forti che giocano a fare i rivoluzionari. Noi andiamo avanti a essere la destra autentica, quella che se ne frega e che non ha paura. Torino va liberata da questa marmaglia”.

Così il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Emanuele Pozzolo, responsabile regionale di Futuro Nazionale con Vannacci in Piemonte.

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