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CronacaTorino

Violenza sessuale a Luserna, scarcerato in attesa del processo: l’imputato fugge e diventa irreperibile

Il processo si sta svolgendo in contumacia

Gabriele Farina

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TORINO – Era stato lasciato in libertà in attesa del processo, perché non era stato ritenuto sussistente il pericolo di fuga. Ma quando è arrivato il momento di comparire davanti al giudice, non si è presentato. Ora il trentenne imputato per una violenza sessuale avvenuta a Luserna San Giovanni è irreperibile e le forze dell’ordine sono alla sua ricerca.

La vicenda risale al giugno 2024, quando una donna di circa 40 anni era uscita per fare jogging in un parco di Luserna San Giovanni, nel Torinese. Secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbe stata aggredita alle spalle da un uomo, che l’avrebbe bloccata e gettata a terra per poi abusare di lei.

Durante la colluttazione la donna avrebbe riportato gravi lesioni alle gambe. La caduta e l’impatto con l’uomo le avrebbero provocato anche fratture, con conseguenze pesanti sul piano fisico: secondo quanto riferito in aula, la donna è stata ricoverata per diversi giorni e ha dovuto affrontare due interventi chirurgici. Per circa un anno avrebbe camminato con l’aiuto delle stampelle.

Il morso al braccio che ha permesso di identificarlo

Nel tentativo di liberarsi dall’aggressore, la donna è riuscita a mordergli un braccio. Una ferita che si è rivelata decisiva per le indagini.

Dopo l’aggressione, infatti, i carabinieri hanno iniziato a cercare l’uomo anche nelle zone vicine al parco. Poco distante avrebbero individuato un trentenne con una ferita al braccio. L’uomo è stato identificato e successivamente le indagini hanno portato anche al ritrovamento della maglietta rossa che avrebbe indossato durante l’aggressione.

Condotto in caserma, secondo quanto riportato in aula, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Oggi è imputato per violenza sessuale e il procedimento è ancora in corso.

Scarcerato, poi la fuga prima del processo

La parte più recente della vicenda riguarda proprio la posizione dell’imputato. Nonostante le accuse e gli elementi raccolti durante le indagini, non gli erano state applicate misure cautelari e, successivamente, era stato lasciato libero anche in vista del procedimento.

La valutazione sulla sua posizione non aveva individuato un concreto pericolo di fuga. Ma il trentenne, una volta tornato in libertà, avrebbe fatto perdere le proprie tracce.

All’udienza fissata al Tribunale di Torino non si è presentato. Secondo quanto emerso, è ora irreperibile e non è escluso che possa aver lasciato l’Italia.

Il processo proseguirà quindi senza la sua presenza. La prossima udienza è fissata per ottobre, quando la Procura dovrà formulare le proprie richieste.

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