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All’Università di Torino torna il corso sulla violenza maschile contro le donne

“La violenza maschile contro le donne: dal riconoscimento alla risposta operativa”

Gabriele Farina

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TORINO – Prende il via oggi, giovedì 24 settembre 2026, la quarta edizione dell’insegnamento “La violenza maschile contro le donne: dal riconoscimento alla risposta operativa”, organizzato dall’Università di Torino insieme a Telefono Rosa Piemonte e con la collaborazione del CIRSDe, il Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere.

L’inaugurazione è in programma dalle 11 alle 14 nell’Aula A2 del Campus Luigi Einaudi, in lungo Dora Siena 100/A a Torino. Il corso è inserito nel curriculum del Corso di Studio in Scienze amministrative e giuridiche delle organizzazioni pubbliche e private del Dipartimento di Giurisprudenza, ma è aperto agli studenti e alle studentesse di tutti i corsi dell’Università di Torino.

Il patrocinio del Consiglio d’Europa

L’edizione 2026 può contare anche sul patrocinio dell’Open Council of Europe Academic Networks (OCEAN), la rete accademica del Consiglio d’Europa che riunisce università, istituti di ricerca e studiosi impegnati sui temi dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto.

Ad aprire il corso saranno la professoressa Joëlle Long, coordinatrice dell’insegnamento e presidente del CIRSDe, e la professoressa Carla Tinti, Vicerettrice dell’Università di Torino per il benessere, l’inclusività, le pari opportunità e la qualità della vita.

L’insegnamento si svilupperà nel corso del primo semestre, ogni giovedì e venerdì, per un totale di 40 ore di didattica.

Quasi 400 iscritti nel 2025

L’interesse degli studenti per il corso è cresciuto negli anni. Nel 2025 sono state 397 le iscrizioni alla piattaforma Moodle, con partecipanti provenienti da diversi percorsi universitari.

A seguire le lezioni sono stati infatti studenti e studentesse non soltanto di Giurisprudenza, ma anche di Psicologia, Scienze dell’Educazione, Lettere e di altri ambiti disciplinari. Un interesse trasversale che riflette la necessità di acquisire strumenti per comprendere, riconoscere e affrontare il fenomeno della violenza maschile contro le donne.

Un approccio che unisce università e territorio

Il corso affronta il tema attraverso una prospettiva multidisciplinare, mettendo insieme gli approcci storico, sociologico, economico, psicologico, medico e giuridico.

A contribuire alle lezioni saranno docenti provenienti da dieci diversi Dipartimenti dell’Università di Torino, insieme alle volontarie di Telefono Rosa Piemonte di Torino.

La particolarità dell’insegnamento è proprio il confronto diretto tra competenze accademiche ed esperienza sul campo: per ciascuna lezione è prevista infatti la presenza congiunta di un docente o una docente e di una volontaria di Telefono Rosa Piemonte.

L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti utili a riconoscere le diverse forme di violenza maschile contro le donne e a comprenderne le dimensioni sociali, culturali, psicologiche, sanitarie e giuridiche, con particolare attenzione ai contesti organizzativi e alle possibilità di prevenzione e intervento.

L’impegno dell’Università di Torino

«Il successo di questo insegnamento è un segnale importante: mostra quanto sia forte, nella nostra comunità studentesca, la domanda di strumenti per riconoscere e contrastare la violenza maschile contro le donne», sottolinea la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.

Secondo la rettrice, il patrocinio OCEAN rafforza un impegno che comprende formazione, ricerca, prevenzione, ascolto e supporto. Tra le iniziative citate ci sono anche i quattro Sportelli Antiviolenza presenti nelle sedi universitarie, oltre agli altri servizi dedicati, alle attività di sensibilizzazione e ai progetti sviluppati con i centri di ricerca e le realtà del territorio.

«L’Università ha la responsabilità di contribuire al cambiamento culturale, formando persone consapevoli e professionisti e professioniste capaci di intervenire nei diversi contesti sociali e organizzativi», conclude Prandi.

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