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Torino e la scienza di pari passo: al Valentino la 20esima “Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori”

Un vastissimo programma che affronta numerose tematiche scientifiche che vi attende dentro e fuori il parco il Valentino a Torino

Chiara Scerba

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TORINO – Ha preso ufficialmente il via oggi, venerdì 25 settembre, per proseguire fino a sabato 26 settembre, la ventesima edizione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che festeggia il proprio anniversario sotto il claim «Light up the Night, illuminiamo insieme la ricerca!».

In campo scendono 1.500 protagonisti del mondo accademico tra docenti, dottorandi e studenti, affiancati da 30 enti tra centri di studio, musei, fondazioni e archivi, con un cartellone forte di oltre 350 attività gratuite.

L’epicentro della kermesse è il Parco del Valentino, lungo viale Mattioli, l’Orto Botanico e le sale storiche del Castello e ha ottenuto il supporto e il cofinanziamento della Commissione Europea tramite le Marie Skłodowska-Curie Actions del programma Horizon Europe.

Orari e struttura:

La manifestazione segue una scansione temporale precisa. Il venerdì si parte dalle 17:30 per proseguire fino a mezzanotte, aprendo con l’inaugurazione ufficiale nell’Area Talk T3 su viale Mattioli e chiudendo con l’after party ufficiale all’Imbarchino a partire dalle 23.

La giornata di sabato prevede invece l’apertura continuata dalle 10:30 alle 19:00.

Per guidare i visitatori tra le centinaia di proposte, gli organizzatori hanno strutturato l’offerta in sei grandi macro-aree narrative.

Si spazia da “Vivere meglio”, focalizzato su salute, prevenzione e medicina futura, a “Il Pianeta che cambia”, dedicato alla transizione ecologica e al clima. Il percorso “Costruire comunità” affronta diritti, beni culturali e modelli economici, mentre “Società digitale” scandaglia l’impatto di robotica e algoritmi. A chiudere il quadro intervengono “Svelare l’Universo”, per esplorare le leggi della natura e del cosmo, e “Officina domani”, concentrato su mobilità sostenibile, manifattura e nuovi materiali.

Le curiosità da scoprire: bus narranti, escape room e “brain rot”

Accanto ai tradizionali banchetti scientifici, la rassegna offre CUBOBUS, l’iniziativa nata in collaborazione con GTT e agganciata al contesto di Terra Madre, ovvero la linea urbana Star 2 che diventa una sede mobile di divulgazione.

All’interno delle sale storiche del Castello del Valentino spazio invece alle escape room a tema scientifico, dove il pubblico può misurarsi con i protocolli atomici di “Operazione Nucleare” a cura del Politecnico, i segreti delle misure di precisione dell’INRiM e i labirinti computazionali di “Escape from the IA” ideati da UniTo.

Grande interesse suscita anche l’Osservatorio sul Brain Rot allestito lungo viale Mattioli dal Dipartimento di Management di UniTo insieme a Rotary e SAA, uno spazio per analizzare l’effetto dello scorrimento compulsivo e della fruizione frammentata di contenuti sulla soglia d’attenzione e sul processo decisionale.

All’Orto Botanico il laboratorio sensoriale SUPERHEROES: Blind Actions fa leva sul dispositivo tattile Tactonom per rendere accessibile l’universo dei fumetti a vedenti e non vedenti, mentre al Castello si alternano la proiezione del docufilm PLA sulle bioplastiche sostenibili, il nuovo podcast scientifico Change Makers del PoliTO e lo spettacolo serale di narrazione e live painting “Dove cade la luce”.

La giornata di sabato completa il mosaico con le note del coro PoliEtnico, la danza urbana “En Plein Air” a cura del CUS Torino e l’installazione sonora NEAR SILENCE all’Arboreto.

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