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In Piemonte il mese di settembre si chiude come il più caldo dall’inizio delle rilevazioni a livello regionale

Temperature sopra le medie e situazione di carenza idrica e di siccità moderata-severa in ulteriore peggioramento

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TORINO – Sono stati mesi, soprattutto quelli estivi, da record in Piemonte e anche il mese di settembre è destinato a concludersi con un nuovo primato. Tutto a causa del caldo.

Settembre caldo in Piemonte

Più nel dettaglio, come riportato dal meteorologo Andrea Vuolo, il mese di settembre per la nostra regione va concludendosi con un risvolto tipicamente estivo: il più caldo dall’inizio delle rilevazioni a livello regionale.

Con l’aggiornamento dei dati climatologici del 29 settembre 2026, presso la stazione meteorologica ENAV di Torino-Caselle, la temperatura media mensile di +27.7 °C sarebbe infatti al primo posto insieme ai +27.7 °C rilevati nel settembre 2011 con un’anomalia termica mensile di oltre +3 °C rispetto alla media climatologica del trentennio 1991-2020, superando di ben +1.5 °C il settembre 2023.

Nonostante un miglioramento della situazione idrica registratasi nell’ultima decade di agosto, il mese in corso si concluderà purtroppo con una nuova importante anomalia negativa nel campo delle precipitazioni, fino al -65% di piogge mensili – secondo i dati Arpa Piemonte – a livello regionale rispetto a quanto mediamente atteso nel periodo climatologico di riferimento 1991-2020.

Per i prossimi 7-10 giorni, inoltre, non sono attesi cambiamenti significativi: l’intensa perturbazione già in atto sulla Francia meridionale (dove è anche presente un’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico), sarà rapidamente indebolita nel suo naturale avanzamento verso Est dal possente anticiclone subtropicale presente con il suo asse tra il Mediterraneo e i Paesi baltici.

Il fronte nuvoloso associato alla violenta perturbazione che insisterà sulla Francia darà luogo, prosegue il meteorologo, a qualche pioggia sulle aree alpine e pedemontane piemontesi tra giovedì e sabato, in genere piuttosto deboli e intermittenti (localmente a carattere di rovescio su alte valli e crinali di confine).

Le temperature – conclude Vuolo – si manterranno ancora per diversi giorni al di sopra delle medie del periodo, pur senza particolari eccessi, ma con la situazione di carenza idrica e di siccità moderata-severa in ulteriore peggioramento. Per un cambio di circolazione bisognerà attendere probabilmente la fine della prima decade di ottobre, dopo un inizio di nuovo mese ancora contraddistinto da fenomeni molto scarsi e temperature di alcuni gradi oltre le medie climatologiche.

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