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Teatro Nuovo di Torino, il cantiere è fermo al 10 per cento: da sostituire travi e pilastri

Il problema principale riguarda le condizioni di alcune parti della struttura del teatro, progettato nel 1938 da Ettore Sottsass senior

Gabriele Farina

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TORINO – Il cantiere per il recupero del Teatro Nuovo di Torino procede a rilento ed è, di fatto, ancora al 10 per cento. Durante le demolizioni sono infatti emerse alcune criticità strutturali che non erano state completamente previste e che hanno costretto la Città a rivedere parte del progetto.

A fare il punto sui lavori è stata questa mattina, in Sala Orologio, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, intervenuta in risposta a un’interpellanza della consigliera del Movimento 5 Stelle Dorotea Castiglione.

Durante le demolizioni scoperti problemi alla struttura

Il problema principale riguarda le condizioni di alcune parti della struttura del teatro, progettato nel 1938 da Ettore Sottsass senior. Nel corso delle demolizioni i tecnici hanno riscontrato condizioni di ammaloramento che hanno richiesto ulteriori approfondimenti.

Una parte delle travi e dei pilastri, ormai prossimi ai novant’anni, dovrà essere sostituita.

La scoperta ha reso necessario anche un confronto con la Soprintendenza e la revisione di alcune soluzioni progettuali. Un passaggio che inevitabilmente avrà conseguenze sul cronoprogramma dei lavori.

Il recupero del Teatro Nuovo vale 23 milioni di euro

Per il recupero del Teatro Nuovo sono disponibili 23 milioni di euro, finanziati attraverso il Piano nazionale complementare al Pnrr. La somma rientra nel quadro complessivo di 69,7 milioni di euro destinati alla realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale e alla riqualificazione del Teatro Nuovo.

Secondo quanto riferito dalla Città, non sono al momento previste risorse aggiuntive per far fronte alle nuove esigenze emerse durante i lavori.

Il cronoprogramma originario, quindi, è destinato a slittare. L’obiettivo indicato dall’amministrazione comunale è riuscire a completare i lavori nella prima parte del 2027. Prima della riapertura al pubblico, però, saranno necessari anche i collaudi.

La Biblioteca Civica apre l’11 dicembre

Il quadro appare ancora più evidente se si guarda al cantiere immediatamente vicino. La stessa impresa impegnata sul Teatro Nuovo sta infatti lavorando anche alla nuova Biblioteca Civica Centrale, destinata a diventare uno dei principali poli culturali della città.

Per la biblioteca, invece, il calendario è ormai definito: l’inaugurazione è prevista per l’11 dicembre 2026.

Due interventi strettamente collegati e inseriti nello stesso grande progetto di riqualificazione dell’area, dunque, viaggiano a velocità molto diverse. Mentre la nuova biblioteca si prepara all’apertura, per il Teatro Nuovo resta ancora da affrontare la fase più delicata del recupero, resa più complessa dalle condizioni strutturali emerse durante le demolizioni.

L’obiettivo del Comune resta quello di arrivare alla conclusione dei lavori nei primi mesi del 2027, ma la successiva fase dei collaudi renderà necessario attendere ancora prima di poter restituire il Teatro Nuovo al pubblico.

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