CulturaTorino
A bit of [hi]story 2026, a Torino il weekend finale del festival dell’informatica
Due giorni di incontri su i tecnologia, energia e sostenibilità
Sabato 3 e domenica 4 ottobre ai Docks Dora gli appuntamenti aperti al grande pubblico. Da Luca Mercalli a Guido Saracco, da Don Luca Peyron a Giorgio Garuzzo, oltre 55 speaker per parlare di tecnologia, energia e sostenibilità
Si chiude a Torino il weekend finale di A bit of [hi]story 2026, il festival organizzato dal Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn, dedicato alla storia, al presente e al futuro della tecnologia.
L’edizione 2026 è dedicata a “Equilibri Digitali: i conti veri dell’informatica” e affronta il rapporto tra tecnologia, consumi energetici e sostenibilità. Al centro del programma ci sono l’impatto ambientale del digitale, l’energia necessaria per alimentare infrastrutture e dispositivi, la produzione dell’hardware, la gestione dei rifiuti elettronici e le possibilità di riuso, riparazione e allungamento della vita dei prodotti tecnologici.
In cinque giorni il festival propone circa 50 appuntamenti e oltre 55 speaker, tra conferenze, incontri, mostre, laboratori e workshop.
Dopo le prime tre giornate dedicate alle scuole, il 3 e 4 ottobre A bit of [hi]story si apre al grande pubblico ai Docks Dora di Torino, con appuntamenti rivolti sia agli addetti ai lavori sia a curiosi e appassionati di tecnologia.
Le giornate dedicate alle scuole hanno registrato il tutto esaurito, con 250 posti disponibili esauriti già prima dell’inizio della manifestazione.
Il programma riunisce esperti di informatica, tecnologia, ambiente e sostenibilità, insieme a divulgatori e protagonisti della storia industriale italiana.
Tra gli ospiti ci sono il climatologo Luca Mercalli, il progettista della Programma 101 Gastone Garziera, l’ex rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e il divulgatore Don Luca Peyron, dell’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino e componente del Comitato Buone pratiche dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale applicata all’Industria (AI4I). Tra i protagonisti anche Giorgio Garuzzo, ingegnere elettronico formato al Politecnico di Torino, che ha lavorato alla progettazione di elaboratori in Olivetti, General Electric e Honeywell. Il festival ospita inoltre divulgatori e divulgatrici, tra cui Esmeralda Moretti, creator e divulgatrice seguita sulle piattaforme social, oltre a numerosi esperti e appassionati di storia della tecnologia.
L’edizione 2026 rappresenta anche un appuntamento speciale per il MuPIn, che celebra i suoi 15 anni di attività. Durante il festival viene ripercorsa la storia del Museo Piemontese dell’Informatica e viene presentato il progetto della nuova sede di piazza Riccardo Valla a Torino, destinata a ospitare il patrimonio storico e tecnologico del museo e ad aprire finalmente le proprie porte al pubblico.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

