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È morto Ennio Vitanza, la voce Rai che scoprì il calcio a Torino

Gabriele Farina

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TORINO – È morto a 92 anni Ennio Vitanza, storico giornalista e telecronista sportivo della Rai, volto familiare per generazioni di appassionati di calcio. La sua voce ha accompagnato per decenni le domeniche degli italiani attraverso trasmissioni come Domenica Sprint, La Domenica Sportiva e 90° Minuto, ma prima di diventare uno dei volti dello sport in televisione la sua storia era passata da Torino.

Vitanza era nato a Postumia il 27 luglio 1934, ma aveva trascorso l’infanzia nel capoluogo piemontese, dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro. Ed è proprio a Torino che aveva incontrato il calcio, prima ancora di trasformarlo nella sua professione.

Dal pallone per strada alle giovanili del Torino

Da ragazzo giocava a pallone per strada e già allora aveva scoperto una seconda passione: raccontare le partite.

Il rapporto con Torino diventò ancora più stretto quando Vitanza riuscì a entrare nelle giovanili del Torino. Sembrava poter prendere forma una carriera da calciatore, ma un grave infortunio al ginocchio interruppe quel percorso. Quello che sembrava un ostacolo si trasformò, con il tempo, nell’inizio di un’altra strada.

Il calcio, dunque, rimase: cambiò soltanto il modo di viverlo. Dal campo passò al racconto, prima quasi per gioco e poi come professione.

La Rai e le domeniche del calcio italiano

Vitanza entrò in Rai alla fine degli anni Sessanta, dopo aver superato il concorso per radio-telecronisti, e divenne progressivamente uno degli inviati della redazione sportiva. Nel corso della sua lunga carriera seguì soprattutto le squadre lombarde, tra cui Milan, Inter e Atalanta, diventando uno dei volti riconoscibili delle principali trasmissioni sportive della Rai.

Fu tra i protagonisti di una stagione televisiva in cui il calcio arrivava nelle case soprattutto attraverso le sintesi delle partite. Vitanza lavorò a 90° Minuto, al fianco della storica squadra guidata da Paolo Valenti, e fu anche uno dei volti di Domenica Sprint, che condusse negli anni Ottanta.

La sua carriera internazionale fu altrettanto lunga: seguì tutti i Mondiali dal 1974 al 1990 e gli Europei dal 1980 al 1988, raccontando alcune delle grandi stagioni del calcio internazionale.

Ennio Vitanza è morto a 92 anni. Ma prima di diventare una voce della Rai, era stato un ragazzo di Torino con un pallone tra i piedi e la voglia di raccontare quello che succedeva in campo.

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