CronacaSaluteTorino
A Collegno una anziana di 85 anni è morta, aveva contratto la West Nile
Da maggio registrati 100 casi confermati di West Nile in Piemonte, di cui 99 autoctoni
COLLEGNO –Teresa Laneve di 85 anni, residente a Collegno, è deceduta sabato 3 ottobre dopo aver contratto il virus della West Nile. Restano però da chiarire con esattezza le concause del decesso e quanto abbiano inciso le patologie croniche di cui l’anziana soffriva da tempo.
La donna era stata ricoverata all’ospedale Martini di Torino (Asl Città di Torino) dove le sue condizioni si sono poi aggravate, poi il 30 settembre è stata trasferita in un’altra struttura ma è deceduta alcuni giorni dopo.
La gestione epidemiologica e il ricovero
Non appena è giunta la diagnosi medica, il Servizio di igiene e sanità pubblica (Sisp) dell’Asl To3 ha fatto scattare i protocolli previsti: è stata avviata una immediata inchiesta epidemiologica e sono state inviate le segnalazioni agli enti regionali e al Seremi (il Servizio regionale di epidemiologia per le malattie infettive).
Sul fronte dei controlli territoriali, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha fatto sapere che i campionamenti effettuati nelle trappole per zanzare più vicine alla zona di Collegno non avevano finora rilevato tracce del virus.
Il bilancio dei contagi di West Nile in Piemonte
Secondo l’ultimo bollettino della Sorveglianza delle arbovirosi del Seremi, dal mese di maggio 2026 ad oggi sono stati registrati 100 casi confermati di West Nile in Piemonte, di cui 99 autoctoni.
Nell’ultima settimana monitorata (28 settembre – 4 ottobre) non si sono verificati nuovi contagi da Febbre del Nilo, mentre sono stati rilevati un caso di Dengue “importato” e un contagio autoctono da Toscana Virus.
La situazione è costantemente monitorata attraverso il sistema regionale di sorveglianza integrata, che coinvolge gli ambiti sanitario, veterinario ed entomologico. A ogni caso segnalato vengono attivate le verifiche epidemiologiche da parte dei Servizi di igiene e sanità pubblica per ricostruire i possibili luoghi di contagio e, parallelamente, Ipla coordina sopralluoghi e interventi mirati di prevenzione e disinfestazione sul territorio.
Da maggio sono già stati effettuati 77 interventi secondo i protocolli nazionali. Prosegue inoltre il controllo delle donazioni di sangue ed emocomponenti, attivato fin dall’inizio di luglio sulla base dei risultati della sorveglianza. Alla luce della circolazione registrata quest’anno, l’attenzione resta quindi alta e le attività di monitoraggio e verifica proseguiranno con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate e alle persone più fragili.
Sono state le dichiarazioni di Bartolomeo Griglio, responsabile prevenzione Regione Piemonte, riportate da Rai News.
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