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Addio ai bus in corso Vittorio: a Torino arriva il nuovo Terminal Fossata

Il cuore dell’intervento sarà la nuova autostazione, che disporrà di oltre 30 stalli per gli autobus, alcuni dei quali predisposti per la ricarica dei mezzi elettrici

Gabriele Farina

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TORINO – Oltre 26 milioni di euro per trasformare un’area industriale dismessa del quadrante nord di Torino in un nuovo polo dedicato alla mobilità e all’accoglienza. È il progetto del Terminal Torino Fossata, che sorgerà nell’ex area dello stabilimento Kerry, su una superficie di circa 7.000 metri quadrati.

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova autostazione per i collegamenti in autobus a media e lunga percorrenza, un hotel da circa 130 camere a insegna IHG e un parcheggio da 130 posti auto, dotato di copertura fotovoltaica.

Il progetto è promosso da Air Pullman S.p.A., attraverso Immobiliare Fossata S.r.l., in collaborazione con Equiter S.p.A., advisor esclusivo di Fondo Tematico Turismo S.r.l. L’investimento è stato presentato oggi a Torino nel corso di un incontro dedicato a mobilità, ospitalità e rigenerazione urbana.

Oltre 30 stalli per gli autobus

Il cuore dell’intervento sarà la nuova autostazione, che disporrà di oltre 30 stalli per gli autobus, alcuni dei quali predisposti per la ricarica dei mezzi elettrici.

Saranno presenti anche servizi per passeggeri e autisti, spazi commerciali e aree destinate alla gestione e alla manutenzione degli autobus.

Il terminal è destinato a sostituire l’attuale area di sosta degli autobus di corso Vittorio Emanuele II, creando un nuovo punto di interscambio con la ferrovia e con il trasporto pubblico locale.

La posizione è uno degli elementi centrali del progetto: il Terminal Fossata sarà infatti collegato alla stazione ferroviaria Rebaudengo Fossata, alla futura Linea 2 della metropolitana e alla rete stradale. L’obiettivo è facilitare l’arrivo e la partenza dei passeggeri e, allo stesso tempo, ridurre il traffico degli autobus diretti verso il centro di Torino.

«La nuova stazione degli autobus, vicina alla stazione Rebaudengo e alla futura metro 2, costituirà un importante snodo per i viaggi a lunga percorrenza», ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo, evidenziando anche il ruolo dell’intervento nella riqualificazione del quadrante nord della città.

Un hotel accanto al terminal

Accanto all’autostazione è previsto un hotel di circa 130 camere, sempre nell’ambito del progetto di trasformazione dell’area.

La struttura sarà rivolta non soltanto ai passeggeri degli autobus, ma anche a turisti, professionisti e visitatori che arriveranno a Torino per lavoro o per turismo.

L’idea è quindi quella di concentrare nello stesso luogo diverse funzioni: trasporto, ospitalità, servizi e parcheggio, creando un nuovo polo collegato alle principali infrastrutture della zona nord.

A completare l’intervento ci sarà un parcheggio da 130 posti auto, con copertura fotovoltaica.

Un investimento da 26 milioni

Sul piano finanziario, il progetto vede un ruolo importante del Fondo Tematico Turismo S.r.l., società-veicolo interamente controllata da Intesa Sanpaolo e di cui Equiter è advisor esclusivo.

Il Fondo partecipa all’operazione con 16 milioni di euro di risorse PNRR, attraverso un aumento di capitale e un finanziamento soci, acquisendo una quota di circa il 44% di Immobiliare Fossata. Il restante 56% rimane in capo al Gruppo Air Pullman.

Per il Comune di Torino l’intervento rappresenta anche un esempio di collaborazione tra investimento privato e programmazione pubblica.

«Rigenerare l’esistente, senza nuovo consumo di suolo, integrando funzioni diverse e rafforzando le connessioni tra mobilità e tessuto urbano», è la direzione indicata dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni.

L’area rientra infatti nella Figura di Ricomposizione Urbana Porta Nord prevista dal nuovo Piano Regolatore della Città.

La nuova centralità del quadrante nord

La progettazione è firmata da PICCO Architetti, mentre la realizzazione dell’infrastruttura è affidata a Secap S.p.A.

Secondo l’architetto Cristiano Picco, la nuova autostazione, la stazione ferroviaria Rebaudengo e la futura stazione nord della Linea 2 potranno formare una nuova centralità per il quadrante nord dell’area metropolitana.

Il progetto punta dunque a cambiare la funzione di un’area rimasta inutilizzata, sfruttando la vicinanza con alcune delle principali infrastrutture di trasporto previste o già presenti nella zona.

Terminal pronto nel 2027

Il cronoprogramma prevede l’inaugurazione della nuova autostazione per la metà del 2027. L’apertura dell’hotel è invece prevista verso la fine dello stesso anno.

Il Terminal Torino Fossata si prepara così a diventare un nuovo punto di accesso alla città per chi arriva a Torino in autobus, con l’obiettivo di mettere in connessione lunga percorrenza, ferrovia, futura metropolitana, mobilità privata e ospitalità.

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