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La San Vincenzo De Paoli di Torino invita con un simulatore ad entrare nei panni di un povero
Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: la povertà non riguarda soltanto gli altri e può toccare molte vite
TORINO – Mettersi nei panni di una famiglia in difficoltà economica, affrontare le spese quotidiane e capire come ogni imprevisto possa mettere a rischio un equilibrio già fragile. È l’obiettivo di “NEISUOIPANNI”, l’esperienza digitale interattiva lanciata dal Consiglio Centrale di Torino della Società di San Vincenzo De Paoli per sensibilizzare i cittadini sul tema della povertà.
Il simulatore accompagna l’utente attraverso un intero mese virtuale, durante il quale è chiamato a prendere decisioni concrete: fare la spesa, pagare le bollette, provvedere alle necessità dei figli e affrontare eventuali emergenze. Scelte apparentemente semplici diventano così occasioni per comprendere quanto sia difficile gestire risorse limitate e quanto ogni spesa possa incidere sulla vita di una famiglia.
Quando il denaro non basta, infatti, non si tratta più soltanto di scegliere ciò che si desidera, ma di capire a cosa si può rinunciare. Attraverso questa esperienza, il progetto punta a far emergere anche gli aspetti meno visibili della povertà: la fatica quotidiana, la paura per il futuro, ma anche la dignità e il coraggio di chi affronta queste situazioni.
“Dalla parte dei poveri, ogni giorno” è il principio che guida da oltre 170 anni l’attività della Società di San Vincenzo De Paoli a Torino. I volontari sono accanto alle persone e alle famiglie che chiedono aiuto, entrano nelle loro case, ascoltano le loro storie e condividono preoccupazioni e difficoltà, cercando insieme possibili strade per ripartire.
È proprio da questa esperienza sul campo che nasce “NEISUOIPANNI”, pensato non per sostituire l’incontro diretto con chi vive in condizioni di disagio, ma per stimolare empatia e solidarietà. L’obiettivo è invitare a guardare chi chiede aiuto non come un estraneo, ma come una persona con una storia, bisogni e una dignità da riconoscere.
“Abbiamo voluto creare uno strumento capace di parlare soprattutto al cuore delle persone”, spiega Rodrigo Sardi, presidente dell’ODV – Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Torino, che aggiunge: “Il nostro obiettivo è aumentare la sensibilità verso i poveri e accrescere la carità, promuovendo una cultura della solidarietà in un mondo sempre più individualistico”.
Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: la povertà non riguarda soltanto gli altri e può toccare molte vite. Per questo, sottolineano i promotori, è importante non perdere la capacità di prendersi cura gli uni degli altri.
Il percorso digitale non si esaurisce con la fine della simulazione. Al termine dell’esperienza, gli utenti possono scegliere di trasformare quanto vissuto virtualmente in un gesto concreto, sostenendo le attività della Società di San Vincenzo De Paoli di Torino.
La partecipazione è aperta a tutti. Per provare il simulatore basta visitare il sito www.neisuoipanni.it.
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