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Torino diventa una capitale della musica indipendente: arrivano Afrovision e Torino Music Meeting
Con Afrovision e Torino Music Meeting, Torino si prepara quindi a quattro giorni di incontri tra musica, arti e culture
TORINO – Dal 12 al 15 novembre 2026 Torino ospita Afrovision e Torino Music Meeting, due festival dedicati alla musica, alle arti performative e agli scambi culturali internazionali. Promossi da Creativi Cultural Connections APS (CCC), i due appuntamenti condividono l’obiettivo di mettere in relazione artisti, festival e spazi culturali di diversi Paesi, portando in città nuove esperienze creative e favorendo collaborazioni destinate a proseguire oltre i giorni delle manifestazioni.
Il programma si sviluppa in sei luoghi torinesi, tra cui OFF TOPIC, Stampé, Ramo d’Oro, Magazzino sul Po, Desteenazione e Imbarchino, con concerti, performance, danza, poesia, arti visive, laboratori e incontri professionali. Tra le principali novità dell’edizione 2026 ci sono il Focus Canada, il Focus Africa Subsahariana e la nascita ufficiale di GENESIS, una rete internazionale dedicata alla produzione e alla circolazione delle opere artistiche.
Afrovision, quattro giorni dedicati alla creatività africana e della diaspora
Alla sua quarta edizione, Afrovision approfondisce il rapporto tra arte, natura e sistemi di conoscenza, mettendo in dialogo le espressioni artistiche contemporanee con i saperi indigeni, la sostenibilità ambientale e le pratiche culturali di differenti comunità.
Il festival, ideato e prodotto da Creativi Cultural Connections APS, punta a valorizzare la creatività africana e afrodiscendente e a costruire relazioni tra Africa, Europa e Americhe. Concerti, spettacoli, mostre, incontri e attività partecipative diventano così occasioni di confronto tra artisti, operatori culturali e pubblico.
Uno degli assi centrali dell’edizione sarà il Focus Africa Subsahariana, che porterà a Torino professionisti del settore culturale, direttori artistici, attivisti e creativi provenienti da Nigeria, Ghana, Senegal, Tanzania, Camerun, Mali, Congo, Guinea-Bissau, Guinea Conakry, Capo Verde, Costa d’Avorio e Burkina Faso. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze e la nascita di nuove collaborazioni tra le realtà artistiche africane ed europee.
Dis-Engage, dalla Nigeria una riflessione sul rapporto con la natura
Tra i progetti centrali di Afrovision 2026 c’è Dis-Engage, prima produzione intercontinentale originale del festival, sviluppata attraverso un percorso di ricerca tra Italia e Nigeria.
Il progetto prende spunto dalle pratiche indigene di sostenibilità ambientale tramandate nello Stato di Taraba, nel nord della Nigeria, e dal concetto di Akye Wuna, traducibile con l’espressione «Ci prendiamo cura della Terra e dell’Acqua». Si tratta di una visione fondata sulla reciprocità e sulla responsabilità condivisa tra esseri umani e natura, considerata parte di un sistema di relazioni e non semplicemente una risorsa da sfruttare.
La ricerca prende forma attraverso danza, suono, video e parola, mettendo in relazione i saperi ancestrali con le questioni ambientali contemporanee.
La performance sarà presentata giovedì 12 novembre, nella giornata inaugurale di Afrovision, e accompagnerà il pubblico verso GENESIS, la creazione transcontinentale che riunisce artisti provenienti da Africa, Europa, America Latina e Asia. Le due opere costruiranno insieme il percorso artistico della serata, dalla relazione con la Terra alla possibilità di generare nuovi linguaggi e immaginari condivisi.
Il progetto proseguirà anche attraverso la fotografia: venerdì 13 novembre al Ramo d’Oro sarà inaugurata la mostra omonima, dedicata ai luoghi, agli incontri e alle pratiche emersi durante la ricerca tra Italia e Nigeria.
Torino Music Meeting, la musica indipendente guarda al mondo
Negli stessi giorni torna anche Torino Music Meeting (TMM), appuntamento internazionale dedicato alla musica indipendente e alle relazioni tra artisti, festival, sale da concerto e professionisti del settore.
Il tema scelto per il 2026 è The memories we carry, the memories we create, un invito a riflettere sulle memorie che le culture e le subculture contemporanee custodiscono, trasformano e contribuiscono a creare.
La terza edizione si articola in quattro giorni di programmazione e coinvolge sei spazi culturali della città: OFF TOPIC, Stampé, Ramo d’Oro, Magazzino sul Po, Desteenazione e Imbarchino. Il calendario alterna concerti, live set di musica elettronica, dj set e showcase aperti al pubblico a un programma professionale con incontri, tavoli di lavoro e appuntamenti B2B.
Il festival ospiterà oltre 50 programmatori internazionali e punterà su due focus geografici. Quello dedicato al Canada esplorerà le scene musicali contemporanee del Paese, favorendo nuove opportunità di scambio con gli artisti e i festival italiani. Il Focus Africa Subsahariana, sviluppato in sinergia con Afrovision, metterà invece in contatto operatori e creativi di dodici Paesi africani con la scena culturale torinese e internazionale.
Tra gli obiettivi di TMM ci sono il rafforzamento della rete tra festival e spazi di musica dal vivo, la valorizzazione della rappresentazione di genere nella scena musicale e una maggiore circolazione degli artisti, in un momento segnato dalle difficoltà economiche dei piccoli e medi spazi culturali e dei festival indipendenti.
GENESIS, nasce una rete internazionale di artisti e centri culturali
La novità più significativa di Torino Music Meeting 2026 è la nascita ufficiale di GENESIS, rete internazionale promossa da Creativi Cultural Connections APS per mettere in relazione centri di produzione, festival e spazi culturali.
Il progetto vuole trasformare gli incontri tra artisti e operatori in un percorso continuativo di ricerca e collaborazione, attraverso residenze artistiche, coproduzioni, formazione e circolazione delle opere. La rete collega realtà europee, africane e latinoamericane e individua Torino come punto di incontro annuale.
Il pubblico potrà assistere alla prima presentazione torinese della performance GENESIS, diretta artisticamente da Valentina Zanelli e realizzata con artisti provenienti da Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Nigeria, Brasile, Timor-Leste, Sudafrica, Congo e Italia.
Musica, immagini e performance si intrecceranno in un’esperienza che affronta il tema della rinascita e della liberazione, ispirandosi a una concezione spirituale nella quale ogni forma di vita appartiene a un unico organismo: il pianeta Terra.
Ingressi gratuiti, prevendite e accessibilità
Una parte consistente della programmazione sarà accessibile gratuitamente. Per Afrovision sono a ingresso libero tutte le attività del 12 novembre a OFF TOPIC, gli showcase del 13 novembre al Ramo d’Oro e i laboratori.
Per Torino Music Meeting sono gratuiti gli appuntamenti del 12 novembre a OFF TOPIC, gli showcase del 13 novembre al Ramo d’Oro e quelli del 15 novembre all’Imbarchino. Per i concerti del 13 novembre a OFF TOPIC è prevista la prevendita su Xceed, mentre per gli appuntamenti al Magazzino sul Po è necessaria la tessera ARCI e la prevendita è disponibile sul sito del locale.
TMM prevede inoltre misure specifiche per migliorare l’accessibilità dei concerti. In occasione degli eventi a OFF TOPIC saranno disponibili giubbotti Woojer, dispositivi che permettono di percepire la musica attraverso vibrazioni tattili, ampliando le possibilità di fruizione degli spettacoli dal vivo. Afrovision mette a disposizione agevolazioni per le persone che incontrano difficoltà economiche.
Le informazioni aggiornate su programmi, accessibilità e modalità di partecipazione sono disponibili sui siti ufficiali afrovision.it e torinomusicmeeting.com. Le registrazioni per il pass professionale di Torino Music Meeting sono aperte fino al 30 ottobre: il pass consente l’accesso gratuito alle attività del programma PRO.
I due festival sono realizzati con il sostegno di enti pubblici e fondazioni, tra cui il Ministero della Cultura, la Città di Torino, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, oltre a partner nazionali e internazionali.
Con Afrovision e Torino Music Meeting, Torino si prepara quindi a quattro giorni di incontri tra musica, arti e culture, con l’ambizione di consolidare relazioni internazionali e dare continuità alle collaborazioni anche al di fuori della programmazione di novembre.
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