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Diastasi addominale, l’ospedale di Pinerolo è un riferimento in Piemonte per la chirurgia mininvasiva

La diastasi addominale consiste nell’indebolimento e nella separazione dei muscoli della parete addominale

Gabriele Farina

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PINEROLO – L’ospedale di Pinerolo si conferma un punto di riferimento per il trattamento della diastasi addominale, una condizione che interessa soprattutto le donne dopo una o più gravidanze e che può avere conseguenze anche importanti sulla qualità della vita. La struttura dell’ASL TO3 è infatti l’unica in Piemonte a utilizzare la tecnica mininvasiva TESAR per correggere questa patologia, con una casistica che la colloca al secondo posto in Italia.

Che cos’è la diastasi addominale e quali conseguenze può avere

La diastasi addominale consiste nell’indebolimento e nella separazione dei muscoli della parete addominale. Spesso viene considerata soltanto un problema estetico, ma può provocare disturbi funzionali e conseguenze clinicamente rilevanti, tra cui mal di schiena cronico, instabilità del tronco, alterazioni della postura e una riduzione della qualità della vita.

Proprio la necessità di affrontare la patologia anche dal punto di vista funzionale ha spinto la Chirurgia Generale dell’ospedale di Pinerolo a sviluppare nel tempo competenze specifiche, fino a diventare un centro di riferimento per questo tipo di interventi.

La tecnica TESAR per un intervento meno invasivo

La metodica utilizzata a Pinerolo è la TESAR, acronimo di Totally Endoscopic Sublay Anterior Repair, una tecnica di chirurgia mininvasiva della parete addominale che permette di correggere la diastasi e le eventuali ernie associate attraverso un approccio endoscopico.

«La tecnica permette di ottenere ottimi risultati sia sotto il profilo funzionale sia sotto l’aspetto morfologico ed estetico e permette di ridurre l’impatto dell’intervento e favorire un recupero post operatorio più rapido», spiega Andrea Muratore, direttore della Struttura complessa di Chirurgia Generale dell’ospedale di Pinerolo.

A Pinerolo anche la formazione dei chirurghi

Le competenze sviluppate dall’équipe pinerolese hanno portato la struttura a diventare un riferimento anche per la formazione specialistica. L’8 e il 9 ottobre scorsi, l’ospedale ha ospitato il corso «Advanced Wall Surgery. Addome complesso e diastasi in primo piano», una master class rivolta a chirurghi già esperti interessati ad acquisire o approfondire la tecnica TESAR.

Il programma si è articolato in due giornate: la prima dedicata agli aspetti teorici, la seconda alla chirurgia in diretta. Il corso è stato diretto da Andrea Muratore, con la segreteria scientifica di Marcello Calabrò e Antonio La Terra, e ha coinvolto altri specialisti della Chirurgia Generale pinerolese: E. Seno, R. Danna, B. Cuzzola, F. Sbuelz e L. Capello.

Per gli aspetti diagnostici e strumentali è intervenuto anche Agostino De Pascale, direttore della Radiologia.

Secondo centro in Italia per casistica

Il riconoscimento dell’attività svolta a Pinerolo è arrivato anche in ambito nazionale. Durante la Wall Board Academy, percorso avanzato di formazione sulla chirurgia ricostruttiva della parete addominale che si è svolto a Milano lo scorso settembre, l’ospedale è stato indicato tra i centri italiani con la maggiore esperienza nella tecnica TESAR.

La struttura risulta seconda in Italia per numero di casi trattati. Il centro con la casistica più elevata è quello guidato in Lombardia da Federico Fiori, ideatore della metodica.

Pinerolo è inoltre il primo e, finora, unico ospedale piemontese ad aver introdotto questa tecnica nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

«Investire sulla crescita dei nostri specialisti e su competenze ad altissima innovazione significa investire sul futuro dei nostri pazienti», sottolinea Giovanni La Valle, direttore generale dell’ASL TO3. «L’esperienza dell’équipe di Pinerolo dimostra che una sanità pubblica di territorio può offrire cure avanzate, attrarre formazione di alto livello e diventare un punto di riferimento per le migliori pratiche cliniche».

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