SocietàTorino
Caffè Platti riapre a Torino: restaurati gli ambienti storici, nuove sale e pasticceria
I lavori hanno interessato entrambi i piani del locale, con un’attenzione particolare al recupero del piano nobile
TORINO – Dopo i lavori di ristrutturazione, Caffè Platti riapre le porte a Torino con una nuova gestione affidata a Villa Cimena Luxury Events. L’obiettivo è valorizzare uno dei locali storici della città, conservandone l’identità e rinnovando gli spazi e l’offerta gastronomica.
Parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia dal 2003, Platti è un punto di riferimento della vita torinese da oltre 150 anni. Nel corso della sua storia ha accolto anche personalità come Luigi Einaudi e Cesare Pavese, diventando uno dei luoghi simbolo della tradizione cittadina.
Il restauro di Caffè Platti tra affreschi, arredi antichi e nuove sale
Il progetto di rilancio è stato sviluppato da Villa Cimena Luxury Events, realtà della famiglia Balma, già attiva nei settori dell’ospitalità, della ristorazione e del catering di lusso. L’acquisizione ha portato alla nascita della società Platti il Salotto del Gusto S.r.l., ampliando le attività del gruppo.
I lavori hanno interessato entrambi i piani del locale, con un’attenzione particolare al recupero del piano nobile. L’intervento ha permesso di valorizzare gli elementi storici che caratterizzano Platti, dagli affreschi agli arredi antichi, fino ai banconi e alle sedie originarie.
La ristrutturazione è stata coordinata dalla project manager Samuela Strillacci. Gli interventi edilizi sono stati realizzati da Gabriele Panetta dell’impresa MGP, mentre il restauro degli ambienti storici è stato affidato a Paola Carlevaro del laboratorio MIMESI.
Le sale del piano superiore sono state invece rinnovate con uno stile sobrio ed elegante, ispirato alla tradizione sabauda. Anche le tonalità, i tessuti e i tendaggi sono stati scelti per mantenere una continuità con la storia del locale. Alle pareti trovano spazio immagini di Torino, con scorci e vedute che richiamano luoghi simbolo come Palazzo Madama e Palazzo Reale.
Gli ambienti sono stati organizzati per ospitare occasioni differenti. La Sala Opera recupera la propria vocazione di sala da tè, mentre la Sala Nuvola e la Sala Archi sono destinate a pranzi e cene private.

Dalla colazione all’aperitivo, fino agli eventi privati
La nuova proposta di Caffè Platti punta a coprire diversi momenti della giornata: dalla colazione al pranzo, fino all’aperitivo e agli appuntamenti privati.
A dirigere il locale sarà Federico Arrichiello, amministratore delegato di Platti il Salotto del Gusto, che seguirà anche lo sviluppo dell’offerta gastronomica. Il menù alla carta sarà affiancato dalla possibilità di organizzare esperienze su misura, con particolare attenzione alla selezione delle materie prime e alla cura delle preparazioni.
Un ruolo centrale sarà riservato alla pasticceria, realizzata nel laboratorio interno. Accanto alle preparazioni della tradizione torneranno alcune delle specialità più rappresentative del locale, come la Plattina, dolce a base di pan di Spagna, crema al cioccolato e ganache fondente. Tra le novità figura invece il Monviso, con nocciole e gianduia, che richiama alcuni degli ingredienti più caratteristici della pasticceria piemontese.
«Custodire un luogo storico significa renderlo capace di parlare al presente»
La filosofia del progetto è riassunta nelle parole di Laura Santinelli Balma, cofondatrice di Villa Cimena Luxury Events, che sottolinea il valore di Platti nella memoria collettiva della città.
«Platti è un luogo legato ai ricordi e alle abitudini di generazioni di persone. Nell’immaginario collettivo rappresenta il salotto della città, uno spazio in cui ritrovarsi e condividere storie», dichiara Santinelli Balma.
«Abbiamo voluto rispettarne l’identità, prendendoci cura degli ambienti e dei dettagli, immaginando al tempo stesso nuovi modi di viverlo, dalla colazione ai momenti di convivialità, agli eventi privati. Crediamo che custodire un luogo storico significhi renderlo capace di parlare ancora al presente».
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

