CronacaTorino
Agli arresti domiciliari Sara Munari, leader di Askatasuna, per gli scontri con la polizia a Torino
Secondo la questura, l’attivista ha preso parte alle manifestazioni violente dello scorso 17 ottobre. Niente corteo oggi quindi per lei
TORINO – Alla manifestazione di questo pomeriggio a Torino non parteciperà una dalle presunte leader dell’ex centro sociale Askatasuna, i cui membri saranno in corteo oggi. Dalla serata di ieri, infatti, sono scattati gli arresti domiciliari per Sara Munari, già sottoposta alla misura restrittiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il precedente provvedimento era stato emanato con riferimento a disordini e violenze avvenuti nel corso delle manifestazioni pro Pal dello scorso autunno, tra cui le irruzioni del 14 novembre 2025 nella sede della Città metropolitana e del 28 novembre nella redazione del quotidiano La Stampa.
Su richiesta della procura, il giudice ne ha disposto l’aggravamento in relazione alla nuova inchiesta sugli scontri del 17 ottobre, durante la manifestazione contro il carovita che ha visto anche il lancio di oggetti contro la polizia e l’assalto alla libreria Feltrinelli.
Come spiega la questura di Torino, Munari ha attivamente preso parte alle recenti manifestazioni svoltesi nel Capoluogo e sfociate in scontri con le forze dell’ordine. A differenza di molti altri attivisti, era rimasta a volto scoperto, spesso scandendo slogan ad alta voce.
Per lei e per Stefano Millesimo, pure lui ritenuto leader di Askatasuna, è stata chiesta anche la sorveglianza speciale, che impone limitazioni alla libertà di movimento e misure come la revoca della patente e del passaporto.
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